Insider/ Formigoni non cade. La Lega dà due mesi a Silvio

La Lega Nord non toglierà la fiducia a Roberto Formigoni. Almeno per ora. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, infatti, Umberto Bossi non passerà dalle parole ai fatti. Quella del Senatùr è una minaccia per premere su Silvio Berlusconi affinché stacchi la spina al governo Monti. Ma l'intenzione di andare alle urne non c'è. O, quantomeno, non subito.
Il Carroccio intende usare a Roma l'arma dell'ultimatum al Governatore, senza però correre subito allo scioglimento del Consiglio Regionale. Da un lato c'è il timore che il Pdl possa far cadere Zaia in Veneto e Cota in Piemonte, dall'altro c'è la consapevolezza dei vertici leghisti che fino a metà marzo c'è tempo per andare alle elezioni politiche anticipate entro il mese di giugno. Perciò, almeno fino alla fine dell'inverno Formigoni non corre alcun rischio. Poi si vedrà. Anche perché nel Popolo della Libertà monta il malcontento nei confronti del Professore della Bocconi e quindi in Via Bellerio si continuerà a far pressione sul Cavaliere annunciando il terremoto in Lombardia, senza però arrivare allo showdown. Nella speranza che nel Pdl vincano i frondisti anti-Monti e il governo nazionale venga sfiduciato. E' chiaro che se Berlusconi avesse il coraggio e la forza di mandare a casa l'esecutivo il Carroccio conferebbe l'alleanza di Centrodestra, sostenendo Angelino Alfano premier.


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