Insider choc: scissione nel Pdl. Con Alemanno rinasce An

Il Pdl è al minimo storico. Almeno a giudicare dai sondaggi che circolano in queste ore. Su tutti quello di Swg pubblicato martedì da Affaritaliani.it da cui emerge una percentuale che fa correre i brividi sulla schiena di Silvio Berlusconi: il Popolo delle Libertà non va oltre il 23,5%. Si spiega anche così il paventato appoggio del Cavaliere a Monti anche dopo il 2013. Tradotto: l'ex premier è sicuro di perdere le prossime Politiche e un preventivo appoggio al Professore gli garantirebbe di rimanere nella stanza dei bottoni ancora per 5 anni. Ma non tutto è così lineare come sembra: secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, da fonti interne al Pdl, l'appoggio incondizionato a Monti non piace a una parte del partito: ex aennini in testa. E nel partito si ritorna a parlare di scissione. In prima fila ci sarebbe il sindaco di Roma Alemanno che capitana la fronda antimontiana (anche il no alla Olimpiadi lo ha definitivamente allontanato da presidente del Consiglio). Più tiepidi gli ex an Altero Matteoli, Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri.
Proprio Alemanno trova una sponda in Francesco Storace con cui una volta guidava la corrente di An Destra Sociale. Il segretario della Destra, sentito da Affaritaliani.it, è uscito allo scoperto e ha fatto capire che l'idea di ricostruire An non è affatto peregrina: "Io sono pronto a sedermi al tavolo per ricostruire un grande contenitore di desta, che non so se sarà la riproposizione di Alleanza Nazionale, o di un'altra cosa, ma devono fare in fretta perché il tempo stringe".
Più esplicita la senatrice Adriana Poli Bortone, cofondatrice di Grande Sud che propone "una costituente di destra in grado di riprendere il percorso di Alleanza Nazionale. Sento che nel Pdl c'è qualcuno che pensa a Forza Italia. Il ritorno ad un simbolo identitario - dice l'ex missina - è una suggestione che attraversa molti di noi che veniamo da una forte militanza di destra. In realtà l'Italia oggi è priva di una rappresentanza di destra ed Alleanza Nazionale oggi potrebbe interpretare legittimamente le esigenze di unità nazionale, di riequilibrio Nord-Sud, di socialità, di nuovo welfare, di economia sociale di mercato, di partecipazione dei lavoratori agli utili delle aziende, di attenzione alle nuove povertà". Secondo l'ex ministro "riprendere quel percorso valoriale è quanto oggi si aspetterebbe una larga fetta di italiani che auspica il rinascere di una destra moderna nazionale ed europea. Perché non dar vita quindi ad una costituente di destra?". Parole chiare che nei prossimi giorni potrebbero essere rilanciate da altri. Berlusconi è avvisato.
Daniele Riosa


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































