Terrorismo in India/ Finita la battaglia di Mumbai: 195 morti. Liberati tutti gli ostaggi italiani
I terroristi che hanno attaccato Mumbai volevano entrare nella storia ripercorrendo un altro 11 settembre indiano, ma c'è di più: per la loro scia di violenza si sono ispirati al bombardamento, costato la vita a 55 persone, avvenuto lo scorso settembre nell'hotel Marriott d'Islamabad. E' quanto riferisce il sito web di Indian Express citando un funzionario della Difesa presente all'interrogatorio dell'unico terrorista arrestato dopo gli attentati di Mumbai, il pachistano Azam Amir Kasav. Secondo le prime ricostruzioni, gli attentatori avrebbero pianificato ogni dettaglio soprattutto per quanto riguarda la situazione dell'hotel Taj Mahal e del Trident-Oberoi, in seguito attaccati con estrema violenza. A fare luce sulle prime notizie riguardo l'organizzazione dell'assalto terroristico è stato proprio Kasav, un ragazzo di 21 anni con un ottimo inglese e una faccia pulita, che ha sottolineato gli ambiziosi progetti del gruppo islamico che sembrerebbe aver ricevuto un addestramento in stile militare.
"L'idea era quella di replicare al Taj l'attentato al Jw Marriott", ha detto una tv locale citando il funzionario presente all'interrogatorio del militante riferendosi al violento attacco kamikaze avvenuto contro l'albergo di lusso d'Islamabad lo scorso settembre. "Volevano distruggere due simboli economici, il Taj e l'Oberoi, così da non poterli ricostruire. Hanno parlato di un 11 settembre che avrebbe buttato giù gli edifici", ha riferito il funzionario.
Conclusa la battaglia di Mumbai, 195 morti
La battaglia di Mumbai è finita. All'alba le forze speciali indiane hanno ucciso gli ultimi tre terroristi che erano asserragliati nell'hotel Taj Mahal e dopo 62 ore la polizia ha annunciato di aver messo fine agli attacchi terroristici nella capitale finanziaria. Nell'ultimo scontro a fuoco è morto anche un militare dei Black Cats, corpo d'elite indiano. E' stata avviata una ricerca nelle 565 stanze e sale dell'albergo per controllare si vi siano stati piazzate cariche esplosive. Il bilancio aggiornato dopo il ritrovamento di altri cadaveri nel Taj Mahal è destinato ad avvicinarsi ai 200 morti, tra cui 22 stranieri.
Sono tutti liberi i sette italiani rimasti bloccati per 36 ore nel complesso alberghiero Oberoi/Trident. Lo ha confermato il responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina Fabrizio Romano.
BLITZ AL CENTRO EBRAICO. I commandos inviati dal governo di Nuova Delhi si sono calati dall'alto, mediante una fune appesa ad un elicottero, e hanno preso il controllo del tetto dell'edificio, mentre tiratori scelti appostati sui tetti hanno sparato verso l'interno. La battaglia è finita ma secondo la televisione commerciale israeliana, Canale 2, però cinque ostaggi sono stati uccisi. Nelle operazioni sarebbero stati uccisi, stando ad altre fonti anche due terroristi. In base a quanto riferito dall'ambasciata di Gerusalemme, erano almeno sei i cittadini israeliani trattenuti dai terroristi. Un portavoce del ministero degli Esteri del governo Olmert aveva ipotizzando che all'interno della struttura vi potevano essere tra le 10 e le 20 persone, perlopiù di nazionalità israeliana.
![]() Antonio Di Lorenzo, l'italiano ucciso a Mumbai |
MORTI E FERITI. C'è anche una donna italiana di 62 anni tra gli oltre trecento feriti causati dagli attentati di Mumbai: assistita in ospedale, la donna - che aveva riportato ferite lievi - è stata dimessa, ora sta bene ed è in procinto di rientrare in Italia. Assieme a lei - hanno confermato fonti della Farnesina - stanno rientrando con mezzi propri anche altri connazionali che si trovavano nella città indiana al momento dell'attacco dei terroristi. Due ostaggi francesi sono stati trovati morti a Mumbai. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Bernard Kouchner. La coppia era stata vista a cena al ristorante dell'Hotel Oberoi mercoledi' sera, da allora le loro famiglie non avevano più avuto notizie. Intanto la Francia ha inviato un aereo per riportare a casa una ventina di ostaggi tratti in salvo. Tra i francesi rimpatriati c'è anche un intero equipaggio di Air France.

Orrore a Mumbai
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DUE SPOSINI AL TAJ MAHAL, PRIMA NOTTE DI TERRORE. Amit e Varsha, la sera dell'attacco al Taj Mahal, avrebbero dovuto festeggiare il loro matrimonio. Oltre 200 invitati erano raccolti in una delle sfarzose sale dell'albergo e aspettavano che gli sposini scendessero dalla loro stanza al secondo piano dell'hotel. Proprio mentre stavano finendo di vestirsi, racconta l'Herald Tribune, hanno sentito le prime esplosioni, le fiamme, gli spari. Erano le 21 e 45 e i terroristi avevano appena fatto irruzione nell'albergo. E' iniziata cosè la prima notte di nozze di Amit e Varsha, distesi sul pavimento del bagno, immobili e abbracciati. Nella 'Crystal Ballroom', al piano terra, alcuni familiari e amici in preda al panico si sono nascosti sotto i tavoli, altri hanno tentato di fuggire. Uno scenario da fine del mondo. Uno squillo di cellulare avrebbe potuto essere fatale per loro: i terroristi, hanno raccontato alcuni testimoni, sparavano a chiunque osasse scappare. Una 'prima notte' di terrore che ricorderanno per tutta la vita.
L'OPERAZIONE ALL'ALBA DI VENERDI' - Blitz delle forze speciali indiane per salvare gli ostaggi in India. L'Hotel Oberoi è stato completamente liberato dai terroristi ed è ora "sotto il controllo" delle forze speciali indiane. Lo ha reso noto il comandante delle forze speciali. Il comandante ha anche riportato che due terroristi sono stati uccisi. E quindi anche i due ultimi ostaggi italiani a Mumbai sono stati liberati ma non hanno ancora lasciato l'albergo Oberoi. Lo ha reso noto la Farnesina spiegando che sono l'unità di crisi sta verificando la situazione sul campo insieme all'unitàconsolare.
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