E la scossa arrivò... a Bari
Di Giuseppe Morello
Prego chi se ne occupa di aggiornare la rubrica "Le ultime parole famose", annoverando le frasi di Massimo D'Alema di qualche settimana fa alla Festa del Pd a Roma a proposito delle inchieste di Bari: "Il governo Berlusconi comincia a mostrare crepe, paradossalmente siamo all'apice ma anche all'inizio del declino di Berlusconi. Ci saranno ancora scosse". Ne capisce di movimenti tellurici il lìder màximo che ci aveva visto giusto a proposito della scosse, e infatti le scosse sono arrivate. Ma dalla parte opposta a quella che sottintendeva il "deputato di Gallipoli", e cioè dalle parti dei partiti di sinistra.
I Pm infatti stanno mettendo il becco nei bilanci dei partiti di centrosinistra che sono al governo della Puglia, e la Guardia di Finanza ha perquisito le sedi di Pd, Socialisti, Prc, Sinistra e Libertà e Lista Emiliano, sequestrando anche documenti. Il tutto nell'ambito dell'inchiesta sull'intreccio tra appalti pubblici nella sanità, mafia e politica. Le ipotesi di reato sono pesanti: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla concussione, al falso, alla truffa e per alcuni reati si ipotizza l'aggravante di favoreggiamento a un'associazione mafiosa. A questo punto perché il governo non manda D'Alema in Abruzzo per scongiurare nuovi terremoti? E perché non metterlo alla direzione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia?
Ma a parte le doti divinatorie di D'Alema, quello che emerge è ancora una volta il bubbone della sanità, dove ruberie e furbizie stanno facendo schizzare i conti verso gli abissi. Solo pochi giorni fa l'Ansa rivelava un documento riservato del ministero del Welfare in cui, sulla base di dati della Corte di Conti, si registrava un disavanzo strutturale delle regioni in tema di sanità pari a 4 miliardi di euro, la gran parte dei quali (oltre l'80%) a carico di regioni meridionali: e guarda caso nell'elenco delle regioni più in rosso, assieme alle inarrivabili Campania e Molise, compariva proprio la Puglia.
Al di là delle inchieste e delle eventuali responsabilità individuali, un fatto è chiaro: la sanità in Italia è un pozzo senza fondo a spese dei cittadini e a cui attingono politici, imprenditori e mafiosi, specie al sud, ma anche al nord dove magari sono più virtuosi nei conti, ma gli scandali non mancano (clinica Santa Rita, per esempio). Il tutto a fronte di un servizio che in rari casi è ottimo, ma molto spesso è da paese subsahariano. Prima che i conti ci scoppino in faccia, sarà bene darsi una mossa e cambiare l'andazzo.



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