Bari/ Anche Barbara in lista. Spuntano le frasi "hard"
BERLUSCONI NON SAPEVA DELLE REGAZZE PAGATE. Sul fatto che le ragazze fossero pagate, ma solo per il rimborso delle spese – giura Tarantini – il presidente Berlusconi non sapeva assolutamente nulla. Patrizia D’Addario ha ribadito agli investigatori di aver raccontato pubblicamente la sua storia con il premier perché Berlusconi non ha mantenuto la promessa di sbloccare gli ostacoli legati ad un residence che voleva costruire a Bari. Sul punto la versione di Tarantini è ben diversa e lo vede vittima e non carnefice. Tarantini non è stato ancora sentito dagli investigatori su questo argomento. L'imprenditore era stato però interrogato il 15 giugno scorso dallo stesso Scelsi nell’ambito di un’indagine sulla presunta corruzione in forniture sanitarie, inchiesta dalla quale è nata quella per induzione alla prostituzione. I legali di Tarantini, gli avvocati Nico D’Ascola e Nicola Quar anta, sottolineano che la linea scelta è quella del riserbo.
NIC E LA PISTA DELLA COCAINA. Un altro capitolo - forse il più pesante - dell’inchiesta riguarda infine il "giro" della cocaina, che sarebbe stata consumata nei "festini" baresi con la partecipazione di politici di tutti gli schieramenti. In questo filone spunta un certo Nic, rivela Repubblica. Barese, 27 anni, capelli biondi. Una presenza fissa ai party organizzati dall'imprenditore. A Roma sono vicini di casa, il suo nome ricorre spesso nelle telefonate.
NUOVI NASTRI. Sulle nuove registrazioni della D'Addario ci sarebbero telefonate con Giampaolo Tarantini, ma anche tra la D’Addario e Montereale. Conversazioni in cui sono raccontati dettagli intimi degli incontri tra Patrizia e il premier, discorsi nei quali la donna si rivolge alla Montereale con linguaggio crudo, suscitando la reazione sorpresa e quasi scandalizzata della sua giovane interlocutrice. Tuttavia fonti vicine alla D’Addario, che in questi giorni è ancora a Bari stando bene attenta a rimanere lontana dai riflettori, smentiscono che verranno consegnate agli inquirenti ulteriori registrazioni oltre quelle già depositate.
LA TERZA RAGAZZA. Nel frattempo, gli investigatori ritengono di aver accertato che l’imprenditore Giampaolo Tarantini avrebbe organizzato per conto di Berlusconi almeno cinque incontri a pagamento con ragazze del suo giro barese: per questo l’accusa a suo carico è di induzione alla prostituzione. Tre di questi incontri (due a palazzo Grazioli, uno in Sardegna) sono quelli di cui parlano D’Addario, Montereale e anche Lucia Rossini, la terza ragazza ad aver confermato la sua presenza alla cena romana del 4 novembre. Ci dovrebbero essere, dunque, almeno altre due occasioni in cui Tarantini avrebbe procurato ragazze al premier, e questo spiegherebbe perché la procura di Bari abbia fatto ascoltare numerose ragazze in altre città d’Italia.

Le foto di Barbara a Palazzo Grazioli
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LO SCANDALO SI ESTENDE A MILANO. I finanzieri, su delega del pm Giuseppe Scelsi, si sono mossi infatti a Milano e Bologna. Nel capoluogo lombardo è stata ascoltata Maria Teresa "Terry" De Nicolo, una quarantenne molto conosciuta fino a pochi anni fa nel giro dei locali notturni baresi: per lei, a quanto pare, si ipotizzano reati collegati non alla prostituzione ma alla cessione di sostanze stupefacenti. A margine dell’indagine, secondo quanto riferisce l’Ansa, gli investigatori avrebbero accertato che durante le feste romane l’accesso a palazzo Grazioli era sostanzialmente "incontrollato". "Per entrare con le ragazze mi bastava avvertire con il telefonino», ha raccontato Tarantini: una circostanza "molto preoccupante", secondo fonti della procura di Bari.

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