Patrizia, Silvio, il trans e le foto lesbo

Lunedì, 29 giugno 2009 - 09:30:00

Questa confidenza gliel’ha fatta direttamente Patrizia?
"Mi ha raccontato tutto per fila e per segno. Io l’ho sconsigliata perché mi pareva una follia, ma lei non ha voluto darmi retta".

A chi si è rivolta? A politici di sinistra, avversari di Berlusconi?
"A questa domanda preferisco non rispondere".

E’ disponibile a raccontare quanto sa ai magistrati?
"In qualsiasi momento. Anzi, le dirò di più: non riesco a capire perché mai il pm Giuseppe Scelsi non mi abbia ancora contattata. Anche solo come persona informata dei fatti. I giornali hanno parlato più volte di me e dell’amicizia con Patrizia. Eppure niente. E allora io adesso lancio un appello. Posso?".

Prego.
"Dottor Scelsi mi interroghi, perché ho cose interessanti da raccontarle".

Lei crede che Patrizia D’Addario complotti con politici nemici del premier?
"Ripeto: lo dirò solo al giudice, ma Patrizia mi aveva annunciato che se Berlusconi non l’avesse aiutata per quella storia della licenza edilizia sul terreno dove vuole fare il Bed and Breakfast, sarebbe andata a parlare con alcuni esponenti politici".

Eppure Patrizia si è candidata con il Popolo della libertà.
"Avrà avuto i suoi motivi. Di sicuro non è una di destra e poi non ha fatto un minimo di campagna elettorale: ha preso solo 7 voti".

Manila, perché negli ultimi giorni ha maturato la decisione di farsi assistere da un legale?
"Voglio tutelarmi dalle sorprese di Patrizia. Lei sa che io so. E io ho paura. L’avvocato Michele Cianci (di fronte al quale si svolge questa intervista, ndr) mi assicura la protezione di cui ho bisogno. Anche perché sembra che il fatto che io possa screditare l’immagine di Patrizia dia molto fastidio".

Si riferisce a qualche episodio in particolare?
"Qualche giorno fa da Londra sono venuti due reporter del settimanale “News of the world”, di proprietà di Murdoch, grande rivale di Berlusconi. Mi hanno intervistato e fotografato per oltre due ore. Era presente un loro collega italiano, perché io l’inglese non lo parlo bene: mi hanno chiesto mille volte se ero stata anch’io ai festini a luci rosse da Berlusconi. Io ho detto di no, ho spiegato che Patrizia s’è decisa di fare il casino che ha fatto dopo aver parlato con qualcuno. E sa com’è finita?".

No, mi dica lei come è andata a finire la storia della sua intervista.
"Che non è uscita una riga. Persino l’avvocato Cianci c’è rimasto di sasso".

Le hanno chiesto anche dell’uso della cocaina?
"A voglia! Ma lo ribadisco anche a lei: Patrizia non ha mai sniffato e neppure ha visto gente sniffare da Berlusconi. Me lo ha detto lei in persona".

Le ha confessato di essersi divertita a Palazzo Grazioli?
"Macché divertita, lei è una escort professionista. Solo che ora è diventata famosa. Ancora più famosa di Noemi. Non ho ancora capito se si è montata la testa o se ha paura di me, ma da due settimane evita di parlare con me come se avessi la peste".

Crede davvero che sia possibile?
"Come no! Non mi risponde neppure più al cellulare".

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