La D'Addario, il registratore, il reggiseno e i profilattici
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Inchiesta Bari - Una Ford Fiesta di colore nero targata DN...... guidata da una donna bionda, sola in macchina, nella tarda serata di lunedì - secondo la denuncia - avrebbe tentato di speronare una «Vespa» con una coppia a bordo. Nessun danno, nessun ferito. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia delle Volanti, chiamata dai motociclisti impauriti. Notizia minima di cronaca, che tuttavia assume ben altre dimensioni scorrendo il verbale della questura: sempre in base alla denuncia, a guidare quella vettura era Patrizia D’Addario, la escort barese al centro dell’inchiesta della procura di Bari su festini e appalti pubblici. A bordo della moto c’era invece - con la moglie - Giuseppe Barba, 47 anni, imprenditore edile ed ex amante della D’Addario, già arrestato e poi condannato (ha patteggiato) su denuncia della stessa escort per minacce e sfruttamento della prostituzione.

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«L’altra sera - racconta Barba - ero stato a cena con mia moglie in un locale del centro di Bari. Sulla strada del ritorno a casa mi sono visto seguito da una macchina, che sul corso vicino all’ospedale militare mi ha raggiunto e ha tentato di investirmi, di farmi finire fuori strada. Era lei: ha tentato di uccidermi. E non è la prima volta: lo ha già fatto in autostrada, quando quasi riuscì nel suo intento. Rimasi ferito: centoventi giorni di prognosi. All’epoca ritirai la denuncia perché mi promise che se lo avessi fatto mi avrebbe lasciato in pace, e invece...».
Invece? «Stavolta non ha digerito l’intervista di mia moglie, quella della settimana scorsa alla «Gazzetta». Ha cominciato di nuovo con le minacce telefoniche, tanto che il mio avvocato forse oggi presenterà denuncia direttamente al pm dell’inchiesta, il dottor Scelsi».
Giuseppe Barba è stato inchiodato dalle registrazioni della D’Addario. «Maledetto registratore: quella donna ha la malattia del registratore, lo ha sempre con sé, lo usa sempre: sali in macchina e sei già registrato. È la sua tattica, una malattia: lo fa con tutti».
![]() Patrizia D'Addario GUARDA LA GALLERY |
Ma che registratore usa: un modello digitale, minuscolo, facile da nascondere? «Macché. Usa uno di quelli con le microcassette. Credo che le conservi tutte in una cantinola a Carbonara (un quartiere di Bari, ndr), dove ha un appartamento. Quello è il suo deposito: è stato perquisito, ma lei ha più di qualche amico in questura...».
![]() Patrizia D'addario, foto Novella GUARDA LA GALLERY |
Ma come fa a registrare tutto senza farsene accorgere? «Facile: il registratore è sempre in borsa insieme ai profilattici, oppure sotto il sedile della macchina, oppure nel reggiseno, o sotto il letto. Dipende dalle situazioni».



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