Sarkozy: “Aerei francesi su Bengasi”. Berlusconi: “Nessun rischio per noi”

Venerdì, 18 marzo 2011 - 18:00:00

20:30 - "La nostra e' una partecipazione attiva. Non vogliamo consegnare le chiavi di casa nostra ad amici. Vogliamo contribuire a determinare gli avvenimenti. Abbiamo gia' messo a disposizione le basi. Ove fossero necessari, sono disponibili gli aerei Tornado ed i caccia, pronti ad alzarsi in volo in 15 minuti. C'e' anche la nostra portaerei in Sicilia. Possiamo garantire la sopravvivenza di una speranza alla popolazione libica colpita". Lo afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato dal Tg1.

20:15 - Le azioni militari contro obiettivi libici continueranno anche nei prossimi giorni,
finche' Gheddafi non si atterra' a quanto prevede la risoluzione dell'Onu. E' quanto ha detto il ministro degli esteri francese, Alain Juppe.

19:54 - La Russia si rammarica per l'intervento militare straniero in Libia. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli esteri russo, Alexandre Loukachevitch, in un comunicato.

19:41 - Una manifestazione in favore del colonnello libico Muammar Gheddafi è in corso questa sera anche presso l'aeroporto di Brak el-Shati, località della regione centrale del Fezzan e capoluogo della municipalità di Wadi al Shati. Lo ha annunciato la tv di stato libica che sta trasmettendo in diretta le immagini della manifestazione che si tiene all'interno dello scalo aeroportuale.

19:31 - «Siamo vittime di una nuova crociata da parte dei francesi e del loro presidente, il noto ebreo sionista Sarkozy». È quanto ha annunciato la tv di stato pubblica. «Stiamo vivendo un nuovo Iraq - spiega un conduttore - come avvenuto nel 2003 Bengasi è stata bombardata. Il compotto contro di noi è evidente - ha aggiunto - In questa città devono finire le divisioni e dobbiamo ritornare uniti».

«Vivremo un nuovo Iraq e una nuova Somalia. Non è la prima guerra che la Libia affronta e dobbiamo ringraziare la Francia che ci ha fatto capire chi siamo», ha dichiarato il conduttore della tv di Tripoli, commentando i raid compiuti oggi dai caccia francesi sul territorio libico. «Per quanto riguarda il nostro leader Muammar Gheddafi - ha concluso - lui è la guida e come ha vinto negli anni Ottanta li manderà al diavolo anche oggi i nostri nemici. Alle tribù di Bengasi chiediamo di ritornare all'unità e ad andare avanti insieme».

19:30 - "Continueremo a dire no all'intervento militare in Libia come Lega nelle istituzioni e anche nelle piazze". E' quanto afferma a 'Radio 24' il direttore di Radio Padania, il leghista Matteo Salvini. "Mi sembra che ci sia qualche pacifista a targhe alterne e le bombe non hanno risolto i problemi in Iraq e in Afghansitan e rischiano di creare un'esplosione islamica quindi ci faremo sentire e vedere". Stamattina Radio Padania ha mandato in onda in diretta il no del popolo leghista all'intervento armato. "Quasi tutti dicono no per un duplice motivo: perche' si rischia di scatenare se non la terza guerra mondiale quasi, per non alimentare l'estremismo islamico, perche' dietro l'interventismo di francesi e inglesi c'e' anche un motivo economico e tutt'altro che umanitario quindi benvengano pressioni diplomatiche, blocco dei beni, sanzioni econmiche ma siccome non e' chiara la situazione in Libia, le bombe sono l'ultima delle risposte intelligenti da dare".19:13 - La risposta della Libia alla risoluzione delle Nazioni Unite e' "preoccupante". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon. E' difficile credere ai leader di Tripoli quando dicono di aver cessato il fuoco. Non c'e' fiducia nel loro modo di agire e tutto questo e' preoccupante. Ban Ki-Moon ha riferito di una telefonata avuta la notte scorsa con il primo ministro libico: "Mi ha detto che il governo di Tripoli si stava attenendo scrupolosamente alla risoluzione dell'Onu e che ci sarebbe stato un immediato cessate il fuoco. Invece, nel corso della notte hanno attaccato Bengasi e tutto questo e' molto preoccupante e quello che dicono va verificato". Il segretario generale dell'Onu partira' domani per una visita di tre giorni nella regione.

18:50 - La Francia ha dato ufficialmente il via ai raid mirati in Libia contro il colonnello Muammar Gheddafi. Poco dopo le parole del presidente francese, Nicolas Sarkozy, a chiusura del vertice straordinario all'Eliseo, esattamente alle 17.45, un primo jet transalpino ha aperto il fuoco contro mezzi delle truppe governative. "Il primo obiettivo e' stato distrutto" ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa francese Laurent Teisseire. Secondo Al Jazira invece sarebbero quattro carri armati libici a essere stati colpiti e distrutti nel corso dei raid a sud-ovest della citta' di Bengasi. Il ministero della Difesa parla di diversi blindati e carri armati. Sono in tutto 20 gli aerei francesi impegnati nell'operazione, due fregate di difesa aerea sono parcheggiate al largo delle coste libiche e domani la portaerei francese, Charles De Gaulle, partira' dalla Francia diretta verso la Libia per partecipare alle operazioni previste dalla risoluzione dell'Onu. Sarkozy nel suo discorso a Parigi aveva di fatto dato il via all'attacco fortemente voluto dalla Francia e appoggiato da subito dalla Gran Bretagna. "Siamo pronti ad attaccare con i nostri aerei le truppe di terra" aveva detto il presidente francese. "La Francia ha deciso di assumere il proprio ruolo di fronte alla storia. In mattinata Gheddafi, attraverso un suo portavoce, aveva minacciato Parigi e Londra: "Ve ne pentirete" aveva affermato riferendosi agli attacchi. E intanto nel paese transalpino e' gia' polemica: Sarkozy ha avviato un intervento militare senza neanche consultare il Parlamento, ha accusato l'opposizione.

18:38 - Quattro carri armati libici sono stati colpiti e distrutti nel corso dei raid aerei condotti dai caccia francesi a sud-ovest della citta' di Bengasi. Lo riferisce l'emittente televisiva Al Jazira.

18:29 - "Andare a portare aiuto non rimanendo indifferenti alle sofferenze e alle repressioni, e sappiamo di cosa parlo, e' un impegno che puo' apparire duro, ma e' un impegno per la pace, per la solidarieta', i diritti, e la liberta' dei popoli". Cosi il presidente Giorgio Napolitano, che al Sermig di Torino ha ricevuto il premio 'Artigiano della pace'."La pace e' un obiettivo difficile" ha detto ancora il Presidente Napolitano. "In Europa l'abbiamo costruita e consolidata, ma non e' cosi' nel resto del mondo. Oggi servire la pace significa anche trovare il modo per andare incontro alle popolazioni perseguitate, andare a portare aiuto non rimanendo indifferenti alle sofferenze e alle repressioni".

18:27 - Due fregate di difesa aerea francesi sono attualmente al largo della Libia: la fregata Jean Bart e la Forbin. Lo rende noto Le Monde.

18:18 - "Il primo obiettivo e' stato distrutto". Cosi' il portavoce del ministero della Difesa francese, Laurent Teisseire, ha annunciato che un veicolo militare di terra libico e' stato raggiunto e neutralizzato da una bomba lanciata da un caccia francese. Alle 17:45 ora italiana sono iniziate le operazioni militari aeree del gruppo dei volenterosi contro le forze libiche leali a Muammar Gheddafi, in una zona di 100-150 chilometri intorno a Bengasi, bastione dei rivoltosi nell'est del Paese.

17:59 - La portaerei francese, Charles De Gaulle, partira' domani dalla Francia diretta verso la Libia per partecipare alle operazioni previste dalla risoluzione dell'Onu. E' quanto ha riferito il ministero della difesa francese.

17:57 - Alle 17:45 ora italiana sono iniziati i raid aerei contro le forze leali al leader libico Muammar Gheddafi. Aerei francesi hanno aperto il fuoco su un veicolo. Lo ha riferito il ministero della Difesa.

F18

17:43 - Una delegazione di membri dell'Unione Africana raggiungera' domani Tripoli. Lo ha riferito una fonte ufficiale dopo una riunione in Mauritania.

17:38 - Centinaia di civili libici si sono radunati a Bab Al-Aziziyah, il quartier generale del colonnello Gheddafi a Tripoli, e nei pressi degli aeroporti internazionali del paese con l'intento di fungere da 'scudi' umani per impedire gli attacchi degli aerei francesi. Lo riferisce la tv di stato libica. "Intorno agli obiettivi identificati dai francesi - ha detto l'emittente televisiva - si sta radunando una folla che sventola la bandiera libica". Il corrispondente della France Press a Tripoli riferisce che circa 50 giornalisti stranieri presenti nella capitale libica sono stati portati nei prssi del quartier generale di Gheddafi per documentare la situazione.

17:33 - "Il consenso tra noi", ha detto Obama riferendosi a membri della coalizione, "e' forte, ed e' chiara la nostra determinazione. Il popolo libico deve essere protetto e, se non finiranno le violenze contro i civili, siamo pronti ad agire con urgenza".

17:22 - Sono cinque gli aerei francesi che stanno attualmente sorvolando la Libia. Lo ha riferito una fonte militare, spiegando che si tratta di un velivolo di ricognizione AWACS e di quattro aerei da combattimento, due Rafale e due Mirage. 16:35 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi pensa che "la base Nato di Napoli sara' fissata come sede per il coordinamento delle operazioni" militari decise oggi contro la Libia di Gheddafi. Lo ha detto al termine del vertice di Parigi , ricordando che l'Italia partecipera' alle operazioni mettendo a disposizione della coalizione sette basi aeree e che auspica un coordinamento attraverso la Nato.

16:33 - Il contributo dell'Italia all'intervento militare contro la Libia e' per il momento quello di mettere a disposizione della "coalizione dei volenterosi" le sue sette basi aeree: in caso di necessita', successivamente e' disponibile ad intervenire direttamente con i propri mezzi. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del vertice di Parigi sull'intervento militare in Libia. "Gia' le basi sono una partecipazione importante, indispensabile - ha detto il premier - l'Italia per il momento mette a disposizioni le basi. Potra' essere richiesto all'Italia di intervenire ma per il momento abbiamo ancora la speranza che ci possa essere un ripensamento da parte del regime libico e che possa ritenere di sua convenienza porre fine alla repressione".

16:29 - La citta' di Zintan, nella parte occidentale della Libia, e' stata attaccata e bombardata dalle truppe del colonnello Gheddafi. Lo ha riferito un testimone all'emittente televisiva Al Arabiya. "A Zintan - ha detto il testimone - siamo sotto i bombardamenti, che provengono da diverse direzioni. Venti-trenta carri armati si dirigono verso l'ingresso meridionale della citta' e stanno bombardando le aree sud di Zintan" L'Italia non corre il rischio di essere colpita da rappresaglie libiche: lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Parigi dopo il vertice sulla Libia. "Vorrei tranquillizzare i nostri concittadini - ha detto Berlusconi - le nostre forze armate ieri hanno fatto un'esame approfondito sulla disponibilita' delle armi della Libia. La conclusione certa e' che non ci sono in questo momento armi in grado di raggiungere il territorio italiano".

16:21 - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato, dopo il vertice di Parigi tra Onu, Usa, Ue e Lega araba, il via libera all'attacco aereo contro le forze leali a Muammar Gheddafi a Bengasi. Le operazioni militari, ha annunciato il premier belga Yves Leterme, inizieranno nelle prossime ore. I paesi che hanno partecipato al vertice di Parigi hanno deciso "di assicurare l'attuazione della risoluzione Onu", ha affermato Sarkozy. "Insieme - ha aggiunto - abbiamo deciso di mettere in atto le richieste dell'Onu per porre fine alle violenze contro i civili in Libia e siamo tutti d'accordo ad usare tutti i mezzi possibili anche militari per mettere in atto le decisioni del consiglio". "Nostri aerei preverranno tutti gli attacchi libici", ha spiegato. Tuttavia il capo dell'Eliseo, nel discorso dopo il summit, ha lasciato una porta aperta per il colonnello. Per Gheddafi, ha detto, c'e' ancora tempo di evitare il peggio conformandosi a tutte le esigenze della comunita' internazionale e mettendo in atto "senza ritardi e senza riserve" la risoluzione dell'Onu. Ma un intervento militare contro il regime sembra ormai inevitabile. "In assenza di un cessate il fuoco immediato, ricorreremo alla forza, perche' la nostra determinazione e totale", ha spiegato Sarkozy. Le forze aeree francesi, ha aggiunto, "si opporranno a tutte le aggressioni degli aerei di Ghaddafi contro i civili di Bengasi". Ma oltre i Rafale, ha detto il presidente francese, "altri aerei sono pronti a intervenire contro i blindati che minacciano i civili". Muammar Gheddafi, gli ha fatto eco il premier britannico David Cameron, "ha rotto il cessate il fuoco e questo rende urgente l'adozione di misure che evitino che il numero dei morti tra la popolazione civile possa crescere. E' il colonnello Gheddafi che ha voluto tutto questo. Ha mentito alla comunita' internazionale, ha promesso un cessate il fuoco e - ha detto Cameron ai giornalisti - ha continuato a brutalizzare il suo stesso popolo. E' giunto dunque il momento di agire, in maniera urgente, per mettere in atto le decisioni delle Nazioni Unite. Non possiamo piu' permettere - ha concluso Cameron - il massacro dei civili". Resta invariata la posizione della Germania. Il cancelliere Angela Merkel ha confermato che "le potenze mondiali, concordemente, ritengono che la violenza in Libia debba cessare, ma, tuttavia - ha precisato - non prenderemo parte ad azioni militari.

16:07 - Muammar Gheddafi ha rotto il cessate il fuoco e questo rende urgente l'adozione di misure che evitino che il numero dei morti tra la popolazione civile possa crescere. Lo ha detto il primo ministro britannico, David Cameron, al termine del vertice di Parigi sulla situazione in Libia. "E' il colonnello Gheddafi che ha voluto tutto questo. Ha mentito alla comunita' internazionale, ha promesso un cessate il fuoco e - ha detto Cameron ai giornalisti - ha continuato a brutalizzare il suo stesso popolo. E' giunto dunque il momento di agire, in maniera urgente, per mettere in atto le decisioni delle Nazioni Unite. Non possiamo piu' permettere - ha concluso Cameron - il massacro dei civili".

15:59 - Gli aerei francesi attaccheranno anche i blindati di Muammar Gheddafi. Lo ha precisato il presidente francese Nicolas Sarkozy nel suo discorso alla fine del Summit di Parigi.

15:57 - "Per Gheddafi c'e' ancora tempo di evitare il peggio conformandosi a tutte le esigenze della comunita' internazionale e mettendo in atto "senza ritardi e senza riserve" la risoluzione dell'Onu. Lo ha affermato nel suo discorso alla fine del vertice di Parigi, il presidente francese Nicolas Sarkozy.

15:55 - "In assenza di un cessate il fuoco immediato, ricorreremo alla forza, perche' la nostra determinazione e totale". E' quanto ha dichiarato il presidente Francese Nicolas Sarkozy all'Eliseo subito dopo la fine del vertice straordinario sulla Libia al quale ha partecipato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, rappresentanti di Usa e Gran Bretagna, i leader dell'Ue e alcuni rappresentanti della Lega Araba

15:52 - Le forze aeree francesi "si opporranno a tutte l'aggressioni degli aerei di Ghaddafi contro i civili di Bengasi". Lo ha affermato il presidente francese, Nicolas Sarkozy nel suo discorso alla fine del Summit di Parigi. Oltre i Rafale, ha detto il presidente francese, "altri aerei sono pronti a intervenire contro i blindati che minacciano i civili".

15:48 - I paesi che hanno partecipato al vertice di Parigi hanno deciso "di assicurare l'attuazione dell a risoluzione Onu" . Lo ha affermato il presidente francese, Nicolas Sarkozy, intervenuto alla fine del summit di Parigi. "Insieme - ha detto - abbiamo deciso di mettere in atto le richieste dell'Onu per porre fine alle violenze contro i civili in Libia" e siamo, ha aggiunto "tutti d'accordo ad usare tutti i mezzi possibili anche militari per mettere in atto le decisioni del consiglio". "Nostri aerei preverranno tutti attacchi libici".

15:47 - Caccia bombardieri Tornado, intercettori F-16 e Eurofighter, aerei specializzati nella guerra elettronica. L'Aeronautica militare italiana si mobilita in vista delle possibili operazioni sulla Libia. A trapani sono gia' arrivati i Tornado Ecr del 50* stormo di Piacenza specializzati nella guerra elettronica e i Tornado Eds cacciabombadieri del 6* stormo di Ghedi, piu' gli Eurofighetr del 4* stormo di Grosseto. Sono presenti inoltre i velivoli da ricognizione Awacs e numerosi Tanker, i velivoli per il rifornimento in volo

15:46 - Le potenze mondiali, concordemente, ritengono che la violenza in Libia debba cessare, ma, tuttavia, la Germania non prendera' parte ad azioni militari. E' quanto ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, al termine del vertice di Parigi sulla situazione in Libia.

15:45 - e operazioni militari contro le truppe del Colonnello Gheddafi in Libia "inizieranno nelle prossime ore". Lo ha dichiarato il premier belga, Yves Leterme all'uscita del summit all'Eliseo.

15:27 - Dopo il primo bombardamento degli aerei di Gheddafi su Bengasi e' cominciata la fuga di migliaia di residenti terrorizzati dai raid. Adulti e bambini si ammassano su automobili, fuoristrada, minibus e lasciano alle loro spalle negozi distrutti e strade deserte. L'obiettivo di molti e' raggiungere Al-Baida, 100 chilometri a est di Bengasi, dove potrebbero ospitarli i parenti. Ad Al-Marj, citta' di 25mila abitanti, i residenti hanno detto che stanno assistendo ad un flusso continuo di veicoli di passaggio, sin dalle prime ore dell'alba.

15:14 - A Misurata i cecchini delle forze leali a Muammar Gheddafi hanno sparato dai tetti sulla gente in strada e avrebbero ucciso almeno due persone. Gli ospedali non possono curare i feriti perche' non hanno anestetici. Lo hanno riferito alcuni testimoni, aggiungendo che la citta' e' sull'orlo dell'emergenza umanitaria: manca l'acqua da tre giorni. Le testimonianze parlano anche di distruzione ovunque, "non sono state risparmiate neanche case e moschee". Le notizie non possono essere verificate personalmente perche' il regime non ha consentito l'arrivo ai giornalisti.

15:08 - Sei F-16 danesi sono atterrati nella base siciliana di Sigonella. Copenhagen ha offerto la sua disponibilita' a partecipare agli interventi militari contro le truppe di Muammar Gheddafi insieme al resto della coalizione internazionale.

15:05 - Caccia bombardieri francesi Rafale sono sui cieli di Bengasi per ostacolare i movimenti delle truppe del Colonnello Muammar Gheddafi. Lo confermano fonti militari di Parigi citate dalla France Presse

15:02 - Aerei da guerra francesi sarebbero gia' sopra la Libia, in particolare sui cieli di Bengasi per ostacolare i movimenti delle truppe del Colonnello Muammar Gheddafi. Lo riferisce la tv francese Bfm.

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