Immigrati/ Grillo si schiera contro lo ius soli, ma il Movimento 5 stelle si spacca
Netta opposizione nei grillini del movimento 5 Stelle alla contestazione fatta ieri da Beppe Grillo circa l'iniziativa forte parlamentare bipartisan per il riconoscimento della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, sul principio dello 'isu soli'. "La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani - aveva accusato Grillo- dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della "liberalizzazione" delle nascite"
"Noi del Movimento 5 Stelle di Torino -è stata la prima di una lunga serie di contestazioni a Grillo- ci troviamo a dover votare un ordine del giorno per l'adesione della Città a questa campagna. Dopo ampia consultazione in rete, abbiamo deciso di votare favorevolmente perché così vuole la stragrande maggioranza dei nostri simpatizzanti ed elettori che si sono espressi.Concordo che anche questo possa essere un tentativo di distrarre gli italiani dalla crisi e da problemi più concreti, ma per le centinaia di migliaia di ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, cresciuti qui come qualsiasi altro italiano, questo è un problema concreto ed importante. Io credo che, nel momento in cui ci viene chiesto di prendere posizione, non possiamo far finta di niente".| E con il Movimento stelle di Torino si schierano tutti i post successivi. "La cittadinanza ai bambini nati e residenti in Italia è una cosa ovvia e logica" per chi persegue il buonsenso e non le ideologie", scrive Paolo Cicerone. E assicura: "io e il mio gruppo M5S appoggiamo questa iniziativa, la troviamo assolutamante giusta, a prescindere da chi la propone".
E, da ultimo, la parola è a un grillino extracomunitario. "Beppe, veramente non capisco il tuo messaggio. Io sono immigrato, sono venuto in Italia a 12 anni e adesso ne ho 28. Ho fatto richiesta di cittadinanza 6 anni fa (si puo' richiedere dopo 10 anni di residenza) e sto ancora spettando la risposta. Ho fatto le medie, le superiori e l'universita' in Italia, conosco bene storia e cultura Italiana. Io mi sento Italiano e mi cadrebbe il mondo addosso se un governo fanatico mi costringesse a tornare al mio paese natale".


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