Il Terzo Polo tentenna sulla sfiducia a Bondi
![]() Adolfo Urso (Fli) |
Intanto si e' svolto un incontro tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e una delegazione dell'Udc guidata da Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa. La riunione, svoltasi nell'ufficio di Gianfranco Fini a Montecitorio, e' durata piu' di un'ora ed e' servita, a quanto si apprende da alcuni partecipanti all'incontro, a mettere a punto le prossime mosse del Terzo polo dopo la ripresa parlamentare e in vista di alcune scadenze importanti come l'atteggiamento da seguire nella vicenda della sfiducia al ministro Bondi, al federalismo, alla proposta lanciata da Casini di un 'patto di pacificazione' tra maggioranza e opposizione.
LA RISPOSTA DI BONDI "Mi verrebbe da ridere se non dovessi sopportare questa farsa indecorosa e umiliante". E' un'ironia amara quella che Sandro Bondi affida alla nota in cui il ministro dei Beni culturali spiega: "Apprendo che Casini ha delegato Rutelli e Buttiglione, impareggiabili ministri dei Beni culturali, grazie ai quali la gestione del nostro patrimonio storico artistico ha raggiunto risultati insuperabili, di decidere il voto sulla mozione di sfiducia individuale presentata contro di me dal Pd".
Sandro Bondi, ministro della Cultura e coordinatore Pdl, in una nota afferma: "Se fosse vero che nel corso dell'incontro svoltosi questa mattina nell'ufficio del Presidente della Camera, non solo si sarebbe discusso di 'mettere a punto - come riferiscono alcune agenzie di stampa - le prossime mosse del Terzo polo dopo la ripresa parlamentare', ma addirittura la posizione da assumere sulla mozione di sfiducia presentata dal Pd nei miei confronti, considererei anche questa vicenda come una grave mancanza di rispetto, quanto meno formale, del ruolo delle istituzioni". "Naturalmente - prosegue Bondi - considerato che ormai in Italia la convenienza politica momentanea fa agio su ogni questione di principio, anche questa denuncia cadra' nel vuoto, ma in compenso tutti potranno esercitarsi nel facile gioco di chiedere le mie dimissioni". ''La riunione di stamani non era una riunione del Terzo polo, e non si è parlato della mozione di sfiducia al ministro Bondi''. E' quanto precisa Fabrizio Alfano, portavoce del presidente della Camera, riferendosi all'incontro tra Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa stamani a Montecitorio.
"Rutelli, tuttavia, dall'alto della propria indiscussa autorevolezza nella gestione dei beni culturali, ha gia' anticipato il suo verdetto inappellabile: pollice verso nei miei confronti. Lombardo - osserva ancora - amministratore ed esponente politico di indiscussa probita', si esprime in merito con la consueta delicatezza".
La mozione di sfiducia al ministro della Cultura Sandro Bondi sarà esaminata e votata dall'aula
della Camera nell'ultima settimana di gennaio. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo.



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