Il Pd del Sud si prepara a un “Mezzogiorno di fuoco”

Venerdì, 8 aprile 2011 - 09:10:00


Enzo Amendola
Enzo Amendola
"A Bari faremo proposte per una riscossa civica, proposte di innovazione per rilanciare il tema dell'unità nazionale a partite non dai favori ma  dai diritti del Mezzogiorno". Enzo Amendola, segretario del Pd della Campania, sceglie Affaritaliani.it per presentare la convention Mezzogiorno di Fuoco  del 9 e 10 aprile  a cui parteciperanno i segretari regionali del Sud del Pd. E sulla destra meridionale dice: "Coi suoi presidenti regionali e i suoi ministri fanno i leghisti del Mezzogiorno".

Perché i segretari regionali del Mezzogiorno  del Pd hanno deciso di riunirsi a bari in occasione della convention Mezzogiorno di Fuoco?
"E' un'assemblea in cui non faremo la lista della spesa e non denunceremo quella che è stata la più grande rapina dei fondi del Mezzogiorno degli ultimi due anni e mezzo. Insomma, non saremo lì per denunciare e fare l'ennesimo convegno di studi su un dualismo mai risolto".

Per che cosa vi riunite dunque?
"Per una riscossa. Innanzitutto del Pd meridionale che deve anche superare alcuni errori e deve essere un elemento di innovazione della democrazia nel Sud.. In secondo luogo vogliamo denunciare questa carnevalata della destra".

Ovvero?
"Al Nord si allea con la Lega e al Sud coi suoi presidenti regionali e i suoi ministri fanno i leghisti del Mezzogiorno. Una carnevalata elettorale che non dà il senso di quella ce è la situazione oggi nel Mezzogiorno".

Quali proposte farete?
"A Bari faremo proposte per una riscossa civica, proposte di innovazione per rilanciare il tema dell'unità nazionale a partite non dai favori ma  dai diritti del Mezzogiorno".

Che cosa chiedete alla dirigenza del Pd?
"Non chiediamo niente alla dirigenza. Noi chiediamo tanto a noi stessi. Questa è la prima volta che i segretari regionali si mobilitano partendo da loro stessi per suonare anche la riscossa del partito nel Mezzogiorno, per cambiare il Pd nel Sud e modificare radicalmente l'agenda politica che a Roma in parlamento si vergogna di pronunciare la parola in Mezzogiorno".

Sarebbe a dire?
"La parola Mezzogiorno è scomparsa ed è stata trasformata in area in via di sviluppo. Per questo chiediamo a noi stessi una riscossa e di aiutare così anche la politica ad essere veramente nazionale".

Daniele Riosa

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