Il mondo cattolico scarica Silvio, dura la Cei

Mercoledì, 19 gennaio 2011 - 09:16:00


BAGNASCO: LA FEDE VA ANNUNCIATA ATTRAVERSO COERENZA

"La fede deve essere testimoniata, annunciata. I laici possono annunciare la fede, dare testimonianza della fede attraverso la coerenza della vita, cioe' la coerenza con il Vangelo, con la parola di Cristo e della sua chiesa, che e' il sentiero della vita vera, della felicita', della pace del cuore". Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, che questa mattina ha celebrato la santa messa nella basilica della Assunta a Genova-Sestri Ponente in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della polizia municipale. "A volte ho l'impressione - ha proseguito Bagnasco - che siamo tentati dall'abitudine anche al male ma anche al bene e questo non va bene. Questo sta anche all'origine di certe crisi di carattere familiare e coniugale: non si puo' fare l'abitudine a chi ci sta accanto nel vincolo dell'amore che non e' scontato ma e' un grande dono, una grande grazia. Chi ci sta accanto non e' un oggetto che troviamo li', sta li' giorno dopo giorno. L'amore e' una cosa viva, e' come un fiore e ha bisogno di cure, difesa, protezione, nutrimento, altrimenti deperisce e all'improvviso muore. Cosi' e' la fede - ha affermato il porporato - che e' un grande dono che abbiamo ricevuto. Martiri di ieri e di oggi ci invitano ad apprezzarla ad essere piu' consapevoli di questo grande dono della fede cristiana e ad alimentarla con la preghiera, con i sacramenti, con la confessione, la messa e la lettura del Vangelo che sono alla portata di tutti. Nella vita possiamo avere tante soddisfazioni, grandi cose ma senza la pace dentro, tutto il resto non serve a nulla o a poco, perche' saremo sempre insoddisfatti, inquieti, alla ricerca di altro perche' la vera pace non e' fuori di noi ma in noi. Ecco il modo primo per annunciare la fede: cercare umilmente, con le nostre fragilita' e i nostri peccati, ma con decisione, con determinazione e sincerita' di cuore di essere coerenti con la nostra fede".

Il cardinale ha poi voluto mettere in rilievo "il modo particolare che ci tocca a tutti per essere testimoni della fede: e' cercare la' dove siamo, in famiglia, con gli amici o nella societa', di essere presenze di comunione e di unita'. E per creare comunione e unita' - ha spiegato l'arcivescovo di Genova - e' necessario rispettarci e valorizzarci a vicenda, lasciando perdere l'invidia, la gelosia, il risentimento e il rancore che sono istinti umani ma che chiedono un supplemento di buona volonta' e grazia per poter essere uomini e donne di comunione e di unita'". Se ci comportiamo cosi' "tutti stiamo meglio, il nostro lavoro, il nostro servizio, e' piu' efficace e piu' bello. Quanto bisogno c'e' - ha escalamato il porporato - di riscoprire ovunque la bellezza della comunione dei cuori che non e' a basso prezzo ma a caro prezzo. Parlare di queste cose in un momento di festa e' quanto mai opportuno perche' ci ricorda il segreto della gioia e tutti dobbiamo vivere nella gioia. La felicita' - ha concluso il cardinale Bagnasco - e' possibile anche in mezzo alla difficolta': qeusta e' felicita' vera. La felicita' che nasce dal fatto che tutto vada bene secondo il criterio umano, e' una felicita' fragile, debole e spesso vuota".

'Un misto di squallore e di depravazione' viene definito il caso Ruby da 'Famiglia Cristiana' che sul suo sito on-line dedica alla vicenda una nota dal titolo 'Le notti di Arcore'. 'Se quanto scrivono i magistrati nella richiesta alla Camera di autorizzazione alla perquisizione dell'ufficio di un collaboratore di Berlusconi venisse confermato, il quadro sarebbe squallido e sconfortante. L'inchiesta -scrive Famiglia Cristiana - partita dal 'caso Ruby' che coinvolge il presidente del Consiglio sta scuotendo i Palazzi della politica e l'intero Paese e ha gia' fatto il giro del mondo. Il fascicolo della Procura di Milano tira in ballo anche l'impresario Lele Mora, il direttore del TG4 Emilio fede e l'ex igienista dentale del premier Nicole Minetti, oggi consigliere regionale nel Pdl'. 'Secondo il documento - prosegue Famiglia Cristiana - i contenuti delle dichiarazioni di Ruby 'fanno ritenere che Minetti Nicole, in concorso con Fede Emilio e Mora Dario, nonche' in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un'attivita' di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni, e della minore El Mahroug Karima (detta Ruby), individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostituite con Silvio Berlusconi, presso le sue residenze, dietro corrispettivo di pagamento in denaro da parte di quest'ultimo'. L'affresco delle 'notti di Arcore' che emerge attraverso le intercettazioni di molte ragazze che vi hanno partecipato, allegate alla richiesta di autorizzazione-dice Famiglia Cristiana-, e' un misto di squallore e depravazione'.

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