Il Medio Oriente verso la guerra. Razzo palestinese su Israele: feriti
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LE RAPPRESAGLIE- Nella notte tra sabato e domenica altri tre palestinesi sono stati uccisi durante un raid israeliano nella Striscia. Salgono così a quattordici le vittime, tra cui un bambino di cinque anni, da quando lo stato ebraico ha deciso di rispondere all'attentato di Eliat e durante il quale hanno perso la vita quattro israeliani. E in questa cornice Hamas ha deciso di porre fine alla tregua con Tel Aviv. Il portavoce dell'ala militare del gruppo, le Brigate Izz al-Din al-Qassam, ha dichiarato: «Non c'è più una tregua con Israele di fronte al massacro ingiustificato della popolazione palestinese». Hamas ha anche esortato tutti i gruppi «a rispondere ai crimini israeliani».
L'ANNUNCIO IN TV- Come se non bastasse anche l'Egitto punta il dito contro Israele. E decide di ritirare il proprio ambasciatore dal Paese, la prima volta dal 2000, dopo che alcuni agenti di frontiera sono stati uccisi con dinamiche ancora non molto chiare. Il Cairo che ha comunicato la scelta in televisione, ha anche diffuso un comunicato: «Israele ha condotto un raid in modo casuale che ha portato alla morte di tre soldati egiziani e al ferimento di altri quattro». E non solo: il Paese intende anche adottare misure di protezione e rafforzare la sicurezza alla frontiera in modo da fermare possibili infiltrazioni e rispondere ad ogni attività militare israeliana. Così il governo di Shimon Peres è stato richiamato sabato mattina per discutere della situazione.



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