Manovra/ Accordo Berlusconi-Bossi. I dettagli
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Il vertice - Il summit è iniziato alle 11 di mattina con Silvio Berlusconi che ha abbozzato un sorriso accogliendo i suoi ospiti: ho messo da parte le bottiglie di champagne, festeggeremo cosi' l'accordo.
Alla fine dell'incontro-fiume (oltre a Berlusconi, presenti Alfano, Tremonti, Bossi, Maroni, Calderoli, Cicchitto, Gasparri, Moffa e il presidente della commissione Bilancio del Senato Azzollini) nessuno ha bevuto un goccio, ma l'intesa sulle modifiche da apportare alla manovra - assicurano i partecipanti - e' stata trovata.
"E' andata molto bene", dice ora Giulio Tremonti che inizialmente - riferisce uno dei presenti all'incontro ad Arcore - aveva ribadito la sua posizione: non si deve cambiare nulla, non voglio certo andare contro la maggioranza ma tutelare il Paese e il governo, ha esordito il responsabile di via xx settembre. Poi il confronto con il premier che - spiega un'altra fonte - ha sottolineato subito la necessita' di eliminare qualsiasi segnale 'depressivo' dalla manovra. Non possiamo colpire le famiglie, un governo di centrodestra non mettera' mai le mani nelle tasche degli italiani altrimenti prepariamoci a perdere le elezioni, il ragionamento del Cavaliere.
Discussione serrata sull'Iva e sul contributo di solidarieta', con la decisione presa di eliminare entrambe le misure. Per dimezzare i tagli agli enti locali si interverra' sulle pensioni, ci sara' la 'Robin tax', una stretta alle societa' di comodo e l'eliminazione delle agevolazioni fiscali delle cooperative. Il presidente del Consiglio alla fine, racconta chi era presente all'incontro, si e' mostrato soddisfatto: un grande risultato, ora avanti con la delega fiscale e la riforma dell'architettura dello Stato, ha spiegato, andremo avanti fino al 2013.
MANOVRA: LE DECISIONE DEL VERTICE DI ARCORE
La riunione di maggioranza presieduta dal Presidente Silvio Berlusconi, informa una nota del governo, si e' conclusa con le seguenti "unanimi determinazioni":
1)Interventi di natura costituzionale: - dimezzamento del numero dei parlamentari; - soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali.
2) Il decreto dovra' essere approvato nei tempi previsti e a saldi invariati con le seguenti principali modifiche: - sostituzione dell'articolo della manovra relativo ai piccoli comuni con un nuovo testo che preveda l'obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall'anno 2013 nonche' il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennita' o gettone alcuno per i loro membri; - riduzione dell'impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale. Attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilita' nel contrasto all'evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate; - sostituzione del contributo di solidarieta' con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l'abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonche' riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle societa' cooperative; - contributo di solidarieta' a carico dei membri del parlamento; - mantenimento dell'attuale regime previdenziale gia' previsto per coloro che abbiano maturato quarant'anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione; Il governo e il relatore, conclude la nota, presenteranno le relative proposte emendative, aperti al confronto con l'opposizione nelle sedi parlamentari.
LE REAZIONI
MANOVRA: GASPARRI, ESTREMAMENTE SODDISFATTO DA LAVORO SVOLTO
"Considero estremamente positivo il lavoro fatto in questi giorni dal Pdl, dal segretario politico Alfano e da chi al Senato e alla Camera ha responsabilita' di Gruppi parlamentari". Lo afferma il capogruppo al Senato del Pdl Maurizio Gasparri che prosegue "l'incontro con i nostri direttivi e il dibattito che si e' svolto hanno portato ad importanti innovazioni nel decreto, garantendo tempi e saldi di questa fondamentale manovra. Il Pdl ha quindi dimostrato maturita', capacita' propositiva e grande senso di responsabilita'. Chi voleva dare una lettura politica a questo passaggio non potra' che prenderne positivamente atto".
MANOVRA: TREMONTI, MOLTO BENE
"Molto bene". Questo il commento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti al vertice di Arcore sulla manovra.
BERSANI: "E' IL CAOS, NON VEDO COME POSSANO TORNARE I CONTI" - Assolutamente scettico il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani: "Dalle cose che si capiscono fin qui - dice - siamo alla confusione, ad una quadra che non c'è". "Non vedo - ha aggiunto - come possano quadrare questi conti nell'insieme. È una soluzione molto debole e spero non venga valutata troppo pesantemente da chi ci osserva nel mondo". Per il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, questa correzione è "una bandiera sui tagli ai costi della politica e indefinitezza sulle altre principali questioni. C'è da chiedersi come le autorità e i mercati europei possano prendere per buono un simile compromesso al ribasso".
IDV, SU NUMERO PARLAMENTARI E PROVINCE ASPETTIAMO FATTI
"Se non li conoscessimo saremmo pronti a commentare in positivamente l'annuncio dell'accordo sul dimezzamento dei parlamentari e sull'abolizione delle province, unici due elementi positivi di una manovra pessima e dannosa. Purtroppo, pero', li conosciamo e non ci fidiamo, li aspettiamo alla prova dei fatti". L'Idv con il capogruppo alla Camera Massimo Donadi commenta cosi' le notizie che giungono da Arcore. "Se presenteranno dei disegni di legge costituzionali sui temi specifici - prosegue - dimostreranno serieta' ed avranno il nostro appoggio. Altrimenti, se inseriranno il dimezzamento dei parlamentari e l'abolizione delle province nella riforma complessiva che hanno in mente per depotenziare ulteriormente il ruolo del parlamento, per abolire la corte costituzionale e per nominare Berlusconi imperatore intrplanetario supremo, dimostreranno la loro ipocrisia politica".
CROSETTO, FRONDISTI HANNO PORTATO A CASA QUALCOSA
"Via il contributo di solidarieta', intervento sulle pensioni, ok all'emendamento Crosetto sul taglio del 25% della P.A., vendita del patrimonio. Sembra che i frondisti abbiano portato a casa qualcosa". E' quanto afferma il frondista del Pdl, Guido Crosetto, commentando l'esito del vertice di Arcore.
CONFEDILIZIA, SCONFITTO IL PARTITO DELLA PATRIMONIALE
"Il partito della patrimoniale e' stato sconfitto". Lo dichiara in una nota il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, dopo l'accordo sulle modifiche da apportare alla manovra. "Il partito della patrimoniale - pur forte dell'importante appoggio di molti italiani residenti in Svizzera - e cioe' il partito che vorrebbe far pagare, a contribuenti che gia' pagano le imposte sui redditi dei loro beni, anche un'imposta sul valore di questi stessi beni, ad Arcore e' stato sconfitto. E' stata anche sconfitta la linea di far pagare i risparmiatori per i beni che possiedono come per una specie di responsabilita' oggettiva, anche se si tratta di beni improduttivi di reddito. E' una sconfitta - conclude - che potra' avere un effetto importante sul piano psicologico, anche ai fini della crescita".
BONANNI, SU IVA GOVERNO HA ASCOLTATO NOSTRE RICHIESTE
"E' certamente un fatto positivo che il Governo abbia rinunciato, come si apprende, a un intervento sull'Iva, che invece andra' rimodulata nel quadro della delega fiscale, insieme ad una riduzione dell'Irpef, come ha piu' volte hanno sostenuto Cisl e Uil in questi ultimi mesi ". Lo sottolinea in una nota il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Il governo saggiamente ha ascoltato le nostre rivendicazioni. L'aumento dell'Iva deve servire a spostare la tassazione dalle persone alle cose, riducendo l'Irpef ai lavoratori, alle famiglie numerose ed alle imprese, gravando su chi ha di piu' e facendo pagare gli evasori che come tutti sanno spendono e spandono. Pacta sunt servanda. Per questo- conclude Bonanni - ci aspettiamo ora una accelerazione in Parlamento dell'iter della delega sulla riforma fiscale, che e' oggi lo strumento indispensabile per favorire la crescita e la ripresa dei consumi, in un quadro di intensificazione della lotta fiscale e di una maggiore equita'".
MANOVRA: MATTEOLI, PDL-LEGA UNITI; OPPOSIZIONE SIA ALTEZZA RUOLO
"La coalizione di centrodestra sta dimostrando grande unita' e capacita' di sintesi, mi auguro adesso che anche l'opposizione sia all'altezza del ruolo e dia un contributo nella definizione delle misure per contrastare la crisi". Lo dichiara in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, dopo il vertice di maggioranza sulla manovra finanziaria. "Le modifiche alla manovra decise oggi dalla maggioranza - aggiunge Matteoli - arrivano dopo una seria elaborazione politica che ha visto il Pdl dibattere al suo interno come deve avvenire in un partito, a maggior ragione in un partito di grandi dimensioni e rappresentativita'. Mi aspetto, per il bene del Paese, che anche l'opposizione voglia contribuire nelle sedi parlamentari al perfezionamento della manovra rifuggendo dalle urla e dai sistemi propagandistici".
MANOVRA: BERTOLINI E STRACQUADANIO, LA FATICA NON E' STATA VANA
"La fatica non e' stata vana. Ora possiamo dire che sono quasi tutti 'frondisti' nel centrodestra. Se quanto uscito dal vertice di maggioranza sara' confermato dal voto del Parlamento, si delinea un quadro che vede un ridimensionamento del perimetro dello Stato, la soppressione del contributo di solidarieta', una messa a punto sulle pensioni, la vendita del patrimonio pubblico e nessun aumento dell'Iva. Tutte proposte che vanno nella direzione che avevamo richiesto. Senza considerare che e' stato accolto l'emendamento 'frondista' che prevede il taglio del 25% della pubblica amministrazione nei prossimi anni. Sicuramente ci aspettavamo qualche atto di coraggio in piu', ma bisogna anche riconoscere il lavoro di miglioramento che e' stato svolto. Ci auguriamo che ora, durante i lavori parlamentari, le opposizioni siano altrettanto propositive per il bene del Paese". Lo dicono Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio, due dei deputati cosiddetti 'frondisti' del Pdl.
MANOVRA: GALLETTI- D'ALIA (UDC), CONTI NON TORNANO
"Saremo costruttivi come sempre in Parlamento perche' questo e' un nostro preciso dovere. Ma da un primo esame delle modifiche della manovra approvate nella maggioranza traiamo un'opinione netta: i conti non tornano. Temiamo che la stessa sensazione venga percepita dai mercati, poiche' e' fin troppo chiaro che non si gioca con le cose serie: l'abolizione delle province ad esempio, preannunciata dai telegiornali, e' in realta' stata cancellata con un rinvio ad improbabili costituzionalizzazioni. Che bisogno c'era di questa gigantesca finzione?". Lo affermano in una nota congiunta i capigruppo Udc di Camera e Senato Gian Luca Galletti e Gianpiero D'Alia.



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