Il Cav? Un orso da circo
Di Giuseppe Morello
Ora più di prima sembra che Berlusconi sia per i suoi avversari come quegli orsi da circo da colpire con una palla. Ovviamente nessuno vuole che l’orso muoia, altrimenti finirebbe il divertimento, basta rialzarlo ogni volta. La Cassazione ha accolto il referendum sul nucleare, il più popolare, che quindi farà da traino agli altri e segnerà plausibilmente ancora una sconfitta per Berlusconi. I capigruppo al Senato hanno deciso che venga votata la fiducia, non domani o la settimana prossima, ma con calma a fine giugno. Nel frattempo Berlusconi continuerà a far finta di niente, proponendo la riforma del fisco, alimentando il dibattito sulla giustizia, mentre le opposizioni continueranno nel loro sport preferito: colpire Berlusconi senza mai abbatterlo. La sensazione è di essere in una bolla spazio-temporale in cui pare che le cose cambino e invece la pellicola riparte sempre daccapo, come in quei sogni in cui corri ma sei sempre fermo là, anche se sudato.
Gli elettori e persino i giudici mandano stimoli alla politica, che annuisce come se stesse recependo e invece rimane incagliata nella melina delle sue coazioni a ripetere. È una specie di incantesimo dal quale nessuno sembra voler uscire, perché il dopo fa paura a tutti. Nel Pdl non sanno come fare, la Lega attende, le variopinte opposizioni hanno bisogno di tempo, e intanto si galleggia facendo finta di essere sempre alla resa dei conti finale, ma non succede niente, ce n’è sempre un’altra, perché ormai i mezzi hanno completamente oscurato il fine: come giocare a calcio senza preoccuparsi di andare in gol. Il pubblico è stanco, il presentatore annuncia un nuovo spettacolo, ma gli attori – come criceti nella ruota - continuano imperterriti a recitare sempre la stessa parte. Qualcuno li avverta.



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