Il boom della sinistra alternativa unisce Italia e Spagna
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Come previsto il premier spagnolo Zapatero ha preso una batosta storica. Due milioni di voti in meno degli avversari
Popolari (28% contro il 37% del Pp). Dopo 28 anni i socialisti sono costretti a cedere il timone delle loro regioni più fedeli, Castiglia La Mancha ed Extremadura. Perso anche dopo 32 anni di egemonia il comune di Barcellona, che passa però ai nazionalisti di Convergencia i Uniò, e Siviglia, la città dell'ex premier socialista Felipe Gonzàlez.
Il vento in Spagna è cambiato. Proprio come potrebbe accadere in Italia e soprattutto a Milano, dove però è il candidato del Centronsinistra Giuliano Pisapia ad avere avuto la meglio al primo turno su Letizia Moratti, candidata del centrodestra. Al blu spagnolo non corrisponde un'Italia rossa da Nord a Sud, ma c'è un trend comune che unisce i due Paesi ed è l'affermazione della sinistra più radicale. In Italia alle primarie del centrosinistra Pisapia batte il candidato del Pd, l'architetto Stefano Boeri, in Spagna la sinistra radicale, Izquierda Unida ottiene un ottimo risultato passando dal 5,4% al 6%.
A Napoli l'ex pm Luigi De Magistris dell'Idv batte il candidato del Pd e al ballottaggio se la vedrà con il candidato del Pdl, Gianni Lettieri. Nei Paesi Baschi Bildu, che il governo socialista voleva fuori dai giochi dopo aver killerato l’altra lista indipendentista Sortu, ha fatto il pieno dei voti, conquistando la palma per il numero degli eletti e posizionandosi al secondo posto dei partiti più votati alle spalle del Partido nacionalista vasco, che però raccoglie meno eletti.
Ma sono i giovani i veri protagonisti delle ultime tornate elettorale. Da un lato gli "indignados", che protestano a Madrid contro il bipartitismo, i leader corrotti e la crisi economica, dall'altra i "grillini", senza un leader ma decisivi in alcune regioni, vedi il Piemonte dove la poltrona di governatore è andata al leghista Roberto Cota. E l'effetto boomerang c'è stato anche Spagna, gli "indignati" volenti o nolenti hanno favorito, conti alla mano, l'opposizione.
Mariela Golia



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