Il Tar piccona lo spoil system di Tosi. Slittano le dimissioni dei suoi consiglieri

Il Consorzio Zai batte Flavio Tosi e il suo spoil system. I consiglieri nominati dal sindaco di Verona, infatti, non devono più dimettersi alla fine del suo mandato come aveva previsto il primo cittadino scaligero nel 2008. Il Tar del Veneto ha sospeso, in attesa del giudizio nel merito (udienza prevista il prossimo 23 febbraio), il decreto di nomina dei tre rappresentanti di competenza comunale nel consiglio di amministrazione del Consorzio Zai nella parte in cui se ne dispone la decadenza automatica al momento del rinnovo dell’amministrazione comunale. Il Tar ricorda che il Consorzio, di cui il Comune detiene il 33 per cento delle quote è un "ente pubblico di diritto speciale", i suoi consiglieri durano in carica 5 anni per statuto, "sicché è interdetto all’atto di rango gerarchico inferiore - il regolamento comunale - disporre diversamente riducendo tale termine". Il pronunciamento del Tar è destinato infatti a fare immediata giurisprudenza, almeno per quegli enti in cui il Comune non è socio unico.


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