Il presidente Afgano a Roma, vedrà Napolitano e Monti

La transizione in Afghanistan e la firma di un accordo di partenariato di lungo periodo con l'Italia: saranno questi i temi al centro della visita a ERoma del presidente afghano, Hamid Karzai. Il leader di Kabul sara' ricevuto domani dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre giovedi' incontrera' il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palazzo Chigi. Proprio in occasione di quest'ultimo incontro, sara' firmato l'accordo bilaterale Italia-Afghanistan.
Karzai proseguira' quindi il suo tour diplomatico a Parigi, dove e' atteso il 27. Dopo l'uccisione, venerdi' scorso, di 4 militari francesi nella provincia di Kapisa, nell'Afghanistan orientale, la Francia ha annunciato la sospensione di tutte le operazioni nel Paese e ventilato la possibilita' di un ritiro anticipato. Ipotesi che sara' valutata, ha precisato il ministro degli Esteri francese, Alain Juppe', dopo la visita di Karzai.
La questione del ritiro delle truppe Nato e' stato anche al centro di un botta e risposta tra il leader di Kabul e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricala'. Un eventuale ritiro prima del 2014, aveva dichiarato al Corriere della Sera Karzai, non sarebbe "un problema" poiche' "noi siamo pronti". "Se non serviamo....", ha ribattuto Catricala' nel corso della trasmissione Otto e mezzo.
Mercoledi', nel corso di un'audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, ha sottolineato che la "delicata" fase di transizione avviata in Afghanistan "non puo' fallire", avvertendo del pericolo di "colpi di coda" da parte dei talebani. Anche il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha osservato come in Afghanistan si giochi "una partita decisiva per la sicurezza dei nostri Paesi e la stabilita' della regione".
Il contingente italiano nel Paese ammonta attualmente a 4.200 unita' ma e' prevista una moderata riduzione a fine 2012. Grazie al contributo dell'Italia, cosi' come del resto del contingente Nato, come ha ricordato il titolare della Farnesina, molti progressi sono stati gia' compiuti: dalla nuova Costituzione, che riconosce la parita' fra uomo e donna, all'alto grado di scolarizzazione con 7 milioni di bambini che frequentano le scuole.
Un curiosita': il presidente afghano ha rivelato di conoscere molto bene Roma. "Alla fine degli anni '90 venivo da voi anche quattro o cinque volte l'anno. Per incontrare sua maesta', Zahir Shah, in esilio, e per organizzare la campagna contri i talebani al potere", ha ricordato al Corriere della Sera. "Conosco la capitale molto bene, ho camminato e camminato, in ogni strada e in ogni vicolo".


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