Il ministro Brunetta presenta "Open Government" per avvicinare i cittadini alle istituzioni
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Presentato dal ministro Renato Brunetta un piano di azione per l'open government che vede protagonisti, oltre ai diversi livelli di governo, anche cittadini, associazioni, imprese. Il portale dati.gov.it che mette a disposizione i dati aperti della PA, e il contest Apps4Italy per progettare soluzioni utili basate sull'utilizzo di dati pubblici sono le prime iniziative messe in campo. Obiettivo open government: questa la strategia per una Pubblica Amministrazione che, di fronte alla crisi, vuole coniugare efficienza e risparmio. In Italia, a livello locale, sono già operative esperienze importanti in questo senso, ma da oggi sarà più semplice valorizzarle ed estenderle, perché l'open gov viene messo al centro di un articolato piano nazionale sul modello di quanto stanno già facendo, ad esempio, Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada.
Oggi, infatti, a Palazzo Vidoni, è stato presentato dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta "Open Government - Dati Aperti e App", un progetto che promuove le politiche per l'open government e la strategia degli open data, principi ormai largamente condivisi per avvicinare i cittadini alle istituzioni, rendere possibile trasparenza, partecipazione e controllo democratico, fino a utilizzare il patrimonio informativo pubblico come autentica leva di sviluppo. Il programma presentato nell'occasione (al quale hanno collaborato FORUM PA, Formez e DigitPA) coinvolge non solo le istituzioni centrali, ma anche attori territoriali e associazioni attive sul tema, con l'obiettivo di inserire le attuali esperienze in un quadro di politica generale relativa all'open government che veda come protagonisti - oltre ai diversi livelli istituzionali - anche i cittadini, le associazioni, le imprese.
Sono tre le linee di azione individuate, ritenute veri e propri "pilastri" dell'open government:
1. Open data, modello che prevede di "liberare i dati pubblici" - ovvero renderli accessibili on line in formato aperto - per favorire il controllo sociale e consentire il loro riutilizzo per sviluppare applicazioni di pubblica utilità, che rendano più facile la vita di cittadini ed imprese. In quest'ottica è stato realizzato e presentato oggi il portale www.dati.gov.it, che raccoglie i dati aperti del Ministero e di numerose amministrazioni centrali e territoriali, ed è stato lanciato il contest Apps4Italy, un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende, per progettare soluzioni utili basate sull'utilizzo di dati pubblici. Il contest, promosso dal Ministro per la PA e l'Innovazione e da un comitato di enti (tra cui Regione Piemonte e Istat) e di associazioni, aprirà il prossimo 20 novembre e si chiuderà il 10 gennaio 2012. La premiazione è prevista per il 20 gennaio, assieme alla presentazione del catalogo apps.gov.it, che conterrà tutte le applicazioni della PA e per la PA;
2. g-cloud, rispetto al quale la discussione è aperta tra chi sottolinea i vantaggi (riduzione dei costi, razionalizzazione delle infrastrutture, interoperabilità e cooperazione applicativa, accesso alle migliori applicazioni anche per le piccole amministrazioni, ecc.) e chi manifesta timori (soprattutto su privacy e continuità del servizio). Nella conferenza stampa di oggi è stato annunciato un censimento delle esperienze di g-cloud realizzate in Italia;
3. PA 2.0, le cui parole d'ordine sono "condivisione e collaborazione", per un'amministrazione che veda i cittadini soggetti non passivi ma piuttosto protagonisti attivi delle politiche e delle scelte. La PA 2.0 utilizza le nuove tecnologie e gli strumenti del web 2.0 per realizzare al meglio questo tipo di nuovo approccio nei rapporti con il cittadino.
Per Gianni Dominici, direttore generale di FORUM PA, "Con l'importante iniziativa illustrata dal ministro Brunetta si può affermare che anche in Italia, tutti i soggetti in grado di supportare la politica dell'OpenData - cioè i singoli cittadini, le associazioni, le imprese, le istituzioni e il governo - sono finalmente scesi in campo. Da oggi in poi dobbiamo tutti, nei diversi ruoli che ci sono propri, continuare a vigilare e ad agire attivamente per fare in modo che la cultura e la prassi dell'open data diventino parte integrante del governo di questo paese".
I materiali della conferenza stampa sono disponibili sul sito ww.forumpa.it


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