Idv: aboliamo il vitalizio ai consiglieri comunali
Abrogare il vitalizio per i consiglieri regionali. Questa la proposta dell'Italia dei Valori per risparmiare circa 2 milioni di euro all'anno. Inoltre si vorrebbe ridurre le indennità per chi è eletto nell'Assemblea toscana e continua a svolgere la libera professione. Altre proposte per sforbiciare la spesa pubblica sono contenute in una proposta di legge del gruppo Idv, primo firmatario Marco Manneschi, sul contenimento della spesa pubblica in Toscana, illustrata oggi alla presenza del segretario regionale del partito Fabio Evangelisti.
«È una sfida importante - ha detto Evangelisti - perchè si parla sempre di casta e di privilegi. Vogliamo dare un segnale dalla Toscana che è una realtà virtuosa in cui le indennità dei consiglieri sono più basse che altrove». Se la legge verrà approvata il vitalizio sarà abrogato a partire dalla prossima legislatura e sarà trasformato in un assegno di fine mandato su base contributiva volontaria. Sarà anche alzato da 60 a 65 anni l'età per poterne usufruire. A partire dall'anno prossimo saranno inoltre diminuiti del 10% i contributi ordinari al finanziamento dei gruppi consiliari, che equivale a un risparmio di circa 100 mila euro ogni anno.
Tra le misure anche la diminuzione dell'indennità per chi mantiene la libera professione. «In questo caso - ha aggiunto Manneschi - il consigliere potrà scegliere tra la riduzione dell'indennità o versare una percentuale dei propri redditi alla Regione o a un ente che svolga attività di utilità sociale». In lista anche la revisione del meccanismo di assunzione del personale politico grazie all'istituzione di una commissione di valutazione meritocratica. Inoltre verrà imposta la presenza di un 20% di persone già assunte in Regione per limitare il ricorso a esterni.
«Come gruppo Idv - hanno spiegato Manneschi e il capogruppo Marta Gazzarri - abbiamo già adottato questo criterio insieme anche al vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli, e il risparmio prodotto è stato di circa 200 mila euro annui».



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