I vescovi contro il Carroccio: "La proposta sugli immigrati è aberrante"
"Il solo fatto che si proponga di limitare un diritto soggettivo come la cassa integrazione a lavoratori che pure hanno contribuito al relativo fondo - per la semplice ragione che sono nati altrove - appare aberrante". Cosi' Avvenire giudica l'emendamento alla Finanziaria presentato dal deputato della Lega Maurizio Fugatti che propone un tetto alla cig per gli immigrati. Secondo il giornale dei vescovi, "L'emendamento sopravvivera' solo qualche ora. Inammissibile a prima vista, il Parlamento sapra' respingerlo subito. Ma sara' durato comunque troppo" perche' "di eccezione in eccezione, sul piano pratico, si rischia di smontare tutele e diritti. Fino a renderli nulli per tutti".
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"Noi dell'Italia dei Valori abbiamo sempre denunciato lo spirito fascista, razzista, xenofobo di alcuni appartenenti alla Lega e lo ribadiamo. Non si possono dare meno diritti ad una persona semplicemente perche' e' di diverso colore o viene da un Paese diverso. Una volta e' successo con gli ebrei, poi con gli extracomunitari, poi alla fine succede una discriminazione razziale cosi' come e' avvenuto nel ventennio". Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a Catanzaro, commentando con i giornalisti la proposta della Lega Nord per una cassa integrazione ridotta per i cittadini extracomunitari.
Vincere la sfida dell'integrazione ''attraverso un programma di estensione della cittadinanza sociale e di quella politica''. Arriva dalle rive del lago di Como la replica di Gianfranco Fini alla Lega Nord, che proprio ieri con il segretario federale Umberto Bossi aveva ribadito la propria intenzione di votare no alla proposta di legge sulla semplificazione delle norme che regolano l'accesso al diritto di cittadinanza. Il presidente della Camera, intervenuto a un convegno promosso dall'associazione Farefuturo a Cadenabbio, e' partito da un'analisi della democrazia, puntualizzando come questa ''interviene per combattere l'emarginazione e l'esclusione''. Proprio il ''carattere dinamico della democrazia'' ha aggiunto Fini, ''il suo tendere naturalmente all'allargamento dei diritti trova nell'inclusione degli immigrati nella vita civile dei Paesi europei un nuovo e cruciale terreno di affermazione''. Perche' l'integrazione, ha voluto sottolineare Fini, ''e' una delle nuove grandi sfide che la politica del XXI secolo ha il dovere di vincere''. Per Fini, e' ''una battaglia culturale decisiva'', perche' ''oggi deve affermarsi l'idea che l'appartenenza alla nazione non discende solamente da un retroterra etnico, ma e' anche il prodotto di una scelta individuale, di un atto volontario di amore verso il Paese che si e' scelto come la propria patria''.



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