I talebani uccidono il fratello del presidente afgano Karzai
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Da parte sua il governo ha comunque ribadito il suo impegno militare: "Esprimiamo il nostro dolore per la perdita del caporal maggiore Roberto Marchini in Afghanistan e siamo vicini alla sua famiglia" ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Rinnoviamo ancora - ha proseguito il premier - ai militari italiani impegnati in tutte le missioni di pace la gratitudine del Paese". "Siamo consapevoli", ha osservato poi il ministro degli Esteri, Franco Frattini, "che il momento e' delicato ma anche che la professionalita' delle nostre donne e dei nostri uomini e' all'altezza della situazione".
E di professionalita' c'e' bisogno perche' in Afghanistan la situazione e' sempre molto critica. Stamane e' stato ucciso a Kandahar, Ahmad Wali Karzai, un fratellastro minore del presidente Hamid, figura di spicco e controversa nel tormentato sud del Paese. E' stato ucciso a casa propria e adesso nella citta' che fu la culla del regime talebano e in cui oggi sono concentrati gli sforzi del 'surge' americano, si apre un pericoloso vuoto di potere. I talebani si sono affrettati a rivendicare l'attentato, ma c'e' chi nutre dubbi sul fatto che dicano il vero. "Questa e' la vita del popolo afghano", ha commentato il fratellastro e presidente Hamid. Ahmad Wali Karzai e' stato ucciso nel suo studio da Sardar Mohammed, frequentatore abituale e fidato del fortino nel centro della citta' e comandante di una postazione di sicurezza vicino Karza, piu' a sud. I due erano da soli quando l'assassino ha estratto la pistola e ha sparato due colpi alla testa del quarantanovenne. A quel punto hanno fatto irruzione le guardie del corpo che lo hanno ucciso.
Potentissimo, piu' volte investito da accuse di corruzione e probabilmente implicato nel traffico di oppio nel Paese, il fratellastro di Karzai traeva la sua influenza non tanto dalla posizione di governatore provinciale quando dai suoi legami tribali e famigliari e dalla fortuna che era riuscito ad accumulare. Per i talebani si e' trattato di "uno di colpi piu' importanti" degli ultimi dieci anni. Restano dei dubbi se siano stati loro, ma per l'Afghanistan non si intravedono prospettive di pace.



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