I Radicali si dissociano dall'opposizione: "Ascolteremo Berlusconi in Aula"
"I deputati radicali hanno appreso dal Presidente del Gruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini che, prima il Pd in assemblea e successivamente tutti i capigruppo delle opposizioni, hanno deciso di non essere presenti in aula alle 11 in occasione delle comunicazioni del Presidente del Consiglio. I parlamentari della delegazione radicale hanno da parte loro deciso di essere presenti per rispetto del ruolo istituzionale del Presidente del Consiglio ritenendo che chi si candida a governare dovrebbe fare altrettanto soprattutto in un Paese dove da sessant'anni - e oggi ancor di piu' - si violano costantemente i principi fondamentali dello Stato di Diritto". E' quanto affermano i parlamentari radicali Emma Bonino, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Marco Perduca, Donatella Poretti, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti.
"Basti pensare a come e' ridotta la giustizia e la sua appendice carceraria- aggiungono - nel tollerare il suo disfacimento - con il pesante carico di vite umane sequestrate, spezzate, cancellate - sono tutti uniti, centrodestra e centrosinistra". "Questa storia di uscire dall'aula quando entra Berlusconi per il cui governo le delegazioni radicali di Camera e Senato non hanno mai votato la fiducia, ricorda troppo quando l'unita' nazionale del fascio partitocratico degli anni '70 disertava le aule parlamentari appena prendeva la parola Almirante- prosegueno i radicali- ma i voti dell'Msi andavano pero' benissimo quando si trattava di eleggere i Presidenti della Repubblica o spartirsi la torta del finanziamento pubblico dei partiti. Quando tutti uscivano dall'aula perche' parlava Almirante, i quattro deputati radicali rimanevano ai loro posti ad ascoltare, loro che erano gli unici a denunciare le leggi di spesa alimentatrici del debito pubblico votate al 90%, tutti assieme, Msi compreso".


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