Guzzanti choc: la sera andavamo a ministre
In un'intervista a Il Riformista (6 luglio) il giornalista-scrittore e politico, che ha lasciato polemicamente il Pdl e Berlusconi, e ora milita nel Partito liberale, svela: "Il mio nuovo libro che dovrebbe uscire a settembre, edito sempre da Aliberti, si intitolerà Mignottocrazia, scritto grande e in rosso, seguito da "La sera andavamo a ministre". Penso che l’occhiello potrebbe essere così: «La misera storia delle donne italiane in politica». Una storia completa, che cita anche esempi positivi di figure femminili che hanno fatto la storia d’Italia. Si è passati da donne asessuate, con i baffi, le mitiche staffette partigiane, alle calendariste e alle veline. Da donne con una forte personalità che hanno fatto la Resistenza a figure da calendario. Sarà un libro agile, un pamphlet".
Un capitolo è dicato a Patrizia D'Addario. "Penso di dedicarle uno spazio nel periodo contemporaneo, ma al di fuori dei luoghi comuni", rivela Guzzanti. "La sua è una vicenda umana complessa, dura, mi ha raccontato che è stata indotta alla prostituzione da giovanissima, è stata stritolata da un sistema violento". E rivela: "Le ho detto che al di là del libro, del film, se vuol fare emergere la sua vera immagine e liberarsi dal gossip sulla notte nel palazzo del presidente, deve impegnarsi socialmente. Creare una associazione di donne, e perché no, battersi politicamente per la difesa della figura femminile. Chi ha sofferto come lei, può dire tanto alle altre donne. La verità della sua vita ha aspetti più profondi e delicati di quanto i luoghi comuni possano far pensare. Da vicepresidente nazionale del Partito liberale, le ho anche chiesto se vuole impegnarsi in questa formazione politica, occupandosi proprio della questione femminile".
Paolo Guzzanti
La sera andavamo a ministre
Editore Aliberti
pp. 160, prezzo 14 euro



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