Guzzanti dà l'addio al Pdl/ Denuncia la "condizione pre-agonica della democrazia parlamentare". E si iscrive al Pli

Martedì, 3 febbraio 2009 - 08:26:00



Paolo Guzzanti
"Caro Silvio, ti scrivo per annunciarti che oggi, 2 febbraio, rassegno le mie dimissioni dal gruppo Pdl della Camera per iscrivermi al gruppo misto. Contemporaneamente mi dimetto dal partito e ti annuncio la mia iscrizione al Partito Liberale Italiano in cui intendo candidarmi per responsabilità politiche al prossimo congresso di Roma". Così inizia la lettera che Paolo Guzzanti ha inviato al premier Silvio Berlusconi. Due le motivazioni addotte da Guzzanti: il sostegno "entusiasta, personale e amicale" alla Russia di Vladimir Putin da parte del presidente del Consiglio e "la condizione pre-agonica della democrazia parlamentare italiana".

Botta e risposta con Bondi. Tra i primi a commentare la scelta dell'ex presidente della Commissione d'inchiesta Mitrokhin, il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che, come poi il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, chiede a Guzzanti di lasciare il seggio parlamentare. "Purtroppo - afferma Bondi - ripaga il sostegno, la fiducia e l'amicizia sincera che Forza Italia e il presidente Silvio Berlusconi gli hanno sempre manifestato con parole cariche di disprezzo e con accuse risibili al partito che lo ha più volte designato in Parlamento e indicato ad assumere importanti responsabilitá istituzionali. A questo punto Guzzanti, se vuole dimostrare la nobiltá del suo gesto, dovrebbe avvertire il dovere di dimettersi dall'incarico di Parlamentare".

Parole alle quali l'ormai ex deputato del Pdl ha reagito con toni altrettanto duri: "E' molto triste, per non dire penoso, e purtroppo nello stile dello stalinismo putiniano, che proprio a una persona amica, gentile e buona come Sandro Bondi sia stato affidato il tristo compito di intimarmi la richiesta di dimettermi dal Parlamento". "Ho la piena consapevolezza - prosegue la nota - di essere stato votato dai miei elettori, senza vincolo di mandato, come previsto dalla Costituzione, e non è colpa mia, ma di qualcun altro, se la legge attuale dà alle segreterie il compito di designare i candidati. Per questa ragione presento un progetto di legge per rendere obbligatorie le primarie e regolare la vita dei partiti secondo democrazia, che oggi manca nel Pdl come ben sa Sandro Bondi, che è stato testimone del mio profondo e crescente malessere".

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    undefinedundefined
    Terremoto/ Cancellieri nel pomeriggio a Modena
    Borsa/ Gira in negativo -0,37% dopo asta Bot. Banche ancora in calo
    Terremoto/ Nuova scossa a Mirandola di magnitudo 4.2
    Terremoto/ Nuova scossa a Mirandola di magnitudo 4.2
    Terremoto/ Bersani parte per Emilia, situazione molto molto seria
    Exor/ Elkann, valutato investimento in F1 ma troppo caro
    Terremoto/ Fini chiede a Governo riferire, in aula alle 17
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso