La guerra dei numeri
IN Alessandra Mussolini (Pdl) e Paola Concia (Pd). Le due parlamentari mettono da parte gli impegni elettorali e chiamano a raccolta anche le candidate avversarie per "Riconosci la violenza", la campagna contro la violenza sulle donne. "E' un tema che non ha colore politico - spiega la Mussolini - e questa è una campagna molto politicamente scorretta. Viene lanciata dopo l'8 marzo per confermare che l'impegno su questi argomenti deve essere costante e continuo". "Non è una moda - ribadisce Concia - e siamo consapevoli del momento delicato ma dobbiamo lanciare un messaggio forte che aiuti a fare prevenzione sulla violenza". Finalmente un'iniziativa bipartisan.
OUT Cicchitto e Gasparri. "Manteniamo ferma la nostra valutazione sulla manifestazione di sabato che deriva dalla conoscenza della piazza e dalla visione globale dei partecipanti". Parlano, in una nota congiunta, i due capigruppo del Pdl che non rinunciano a una stoccata nel confronti di Roberto Maroni (che aveva detto: dal Viminale dati certi sulla manifestazione, ovvero 150mila) a proposito della guerra sui numeri della manifestazione di sabato. "Indipendentemente dai paragoni calcistici del ministro degli Interni - osservano - su cui ognuno conserva la sua opinione, accogliamo l'invito allo stop sulle polemiche su questo tema". Il clima è già abbastanza surriscaldato forse nel Pdl si poteva evitare l'ennesima polemica sui numeri...



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