Guerra di confine. Israele non entra in Libano
Lo scontro tra israeliani e libanesi avvenuto sul confine tra i due paesi, che sembra sia stato causato dal taglio di alberi da parte di Israele per istallare telecamere, è stato spiegato dal portavoce militare delle Nazioni Unite in Libano, tenente Naresh Bhatt: "Unifil ha stabilito che gli alberi tagliati dall’esercito israeliano si trovavano a Sud della Linea Blu, tracciata nel 2000 dall’Onu dopo il ritiro voluto da Sharon, dalla parte israeliana del confine internazionale".
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Il governo libanese ha confermato quanto sostenuto dai rappresentanti dell'Onu, riconoscendo che Israele non ha commesso alcuna violazione, mentre il portavoce dell'esercito ha confermato che i suoi militari hanno sparato per primi. Una dura presa di posizione contro Beirut è arrivata dal portavoce del Dipartimento di stato americano, Philip Crowley che ha definito "deliberati e totalmente ingiustificati" gli spari dei soldati libanesi.
E' intervenuto anche il Ministro della difesa israeliano, Ehud Barak, dicendo che: "è stata una provocazione molto grave e abbiamo reagito in modo misurato, equo e immediato. Occorre evitare che un incidente locale possa degenerare in una vera crisi". Proseguedo con tono pacato, aggiunge che l'incidente: "non è stato programmato né dallo stato maggiore dell’esercito libanese a Beirut né da Hezbollah». Si vuole cercare subito la tregua, dunque, anche se Israele reagirà ad ogni provocazione.
La comunità internazionale chiede moderazione, dopo che hanno perso la vita 5 persone e davanti a una situazione tesa che potrebbe dilagare.



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