Guantanamo/ Via libera dei ministri Ue ad accogliere i detenuti
Il testo stabilisce però che la "responsabilità prima" della chiusura di Guantanamo ricade sugli Stati Uniti e si sottolinea la possibilità che i costi dei trasferimenti dei detenuti in Europa possano ricadere sugli Usa. Il documento stabilisce inoltre che il paese che si offre disponibile ad accogliere i detenuti dovrà ricevere tutto la documentazione necessaria per valutari gli eventuali rischi che l'acoglienza de detenuti potrebbe avere sulla sicurezza.
I detenuti a Guantanamo sono 241. Secondo la ONG britannica Reprieve l'Ue potrebbe accogliere tra i 40 e 60. La Spagna si è detta pronta ad accoglierli. Opinioni diverse invece in Italia. "Siamo d'accordo" sull'ipotesi di aumentare il contingente italiano in Afghanistan mentre "non siamo tanto d'accordo sull'altra questione, ovvero sul prendersi in carico i detenuti di Guantanamo". Intervistato da Radio24, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, parla di alcuni dei temi al centro dell'incontro del premier Silvio Berlusconi con il presidente Usa. "Purtroppo -sostiene- anche qui l'Europa ha dimostrato di non esserci: ogni Paese va per conto suo. Se anche l'Italia non li prende ma li prende la Francia, ad esempio, proprio perché siamo nell'area Schengen arrivano senza che possiamo far nulla per impedirlo. E' una presa in giro".

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