Un Grande Fratello con israeliani e palestinesi

Venerdì, 11 giugno 2010 - 12:40:00


israele2

Che cosa non si fa per la pace. Nasce in Francia un nuovo reality-show per riconciliare israeliani e palestinesi. A partire da settembre, sei israeliani e sei palestinesi di 18 anni verranno rinchiusi per tre settimane in una casa vicino Marsiglia. Ripresi dalle telecamere del produttore francese Mohamed Ulad, i protagonisti dovranno negoziare per giungere ad un accordo di pace.

Intitolata 'Gli accordi di Marsiglia', la trasmissione punta a mettere a confronto nella quotidianità i giovani dei due Paesi, magari fornendo un piccolo contributo al raggiungimento di una pace vera e propria. Il sito internet del quotidiano Le Figaro, che dedica ampio spazio all'iniziativa, tiene tuttavia a precisare che il programma non sarà un vero e proprio reality-show in quanto le immagini non saranno trasmesse in diretta e soprattutto non verranno girate 24 ore su 24. Per il momento, il programma dovrebbe declinarsi in una decina di episodi da 26 minuti trasmessi dall'emittente France 5.

Ogni puntata sarà suddivisa in due parti: una consacrata ad attività sportive o culturali, l'altra ai negoziati veri e propri, che riguarderanno le diverse problematiche della pace, come ad esempio la spinosa questione dello status di Gerusalemme, le frontiere, gli insediamenti ebraici, i rifugiati. Due 'padrini, uno israeliano, l'altro palestinese, aiuteranno i ragazzi (tre maschi e tre femmine per ogni parte) nelle trattative - ma senza mai interferire - semplicemente dando loro alcuni punti di riferimento storici e politici. "Arrivare a un accordo di pace non è la cosa più importante. Ciò che conta, è soprattutto il percorso che dovranno intraprendere questi giovani provenienti da orizzonti politici, geografici e sociologici diversi", dice l'ideatore Mohamed Ulad, aggiungendo: "Noi non faremo nulla per spingerli all'accordo. Ma se ce ne sarà uno, lo invieremo certamente alle autorità dei due Paesi".

Quanto allo scoppio di eventuali storie d'amore tra israeliani e palestinesi durante la trasmissione, Ulad dice che non verranno filmate. "Lo so, mi dispiace. Ma anche se questo può rappresentare un bel simbolo, non voglio entrare nell'intimità di questi giovani, è una cosa troppo seria: le telecamere si fermeranno all'entrata delle loro stanze". Ulad ha concepito il format insieme alla filosofa franco-israeliana Sophie Nordmann.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    undefinedundefined
    Borsa/ Gira in negativo -0,37% dopo asta Bot. Banche ancora in calo
    Terremoto/ Nuova scossa a Mirandola di magnitudo 4.2
    Terremoto/ Nuova scossa a Mirandola di magnitudo 4.2
    Terremoto/ Bersani parte per Emilia, situazione molto molto seria
    Exor/ Elkann, valutato investimento in F1 ma troppo caro
    Terremoto/ Fini chiede a Governo riferire, in aula alle 17
    Terremoto/ Protezione civile convoca Comitato Operativo
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso