Giovanardi: "Berlusconi stai attento al governo tecnico"

Giovedì, 7 ottobre 2010 - 08:40:00


silvio berlusconi
Silvio Berlusconi
"Il governo è più forte. Mi fido dei finiani, daranno sostegno assoluto". Conferenza stampa a sorpresa di Silvio Berlusconi che precisa: "Mai minacciato le elezioni, sarebbero un guaio". E sul federalismo: "Giovedì l'approvazione del decreto in Consiglio dei ministri, poi la parola al Parlamento".

"In caso di un'interruzione traumatica della legislatura adesso, sono convinto che non solo alla Camera ma anche al Senato si possa creare una maggioranza che metta in minoranza Pdl e Lega". Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sceglie Affaritaliani.it per avvertire il premier e la coalizione di Centrodestra che anche al Senato è molto probabile che si trovino i numeri per formare un governo tecnico ed evitare così lo scioglimento del Parlamento e il ritorno alle urne. Il co-fondatore del Popolo della Libertà spiega: "Sono qui dal '92, conosco il Parlamento, conosco gli umori dei colleghi, conosco le dinamiche della politica e del Parlamento... è improbabile che tantissimi colleghi accettino questo scenario - lo scioglimento delle Camere - senza reagire".
 
I NUMERI DELLA VERITA' A PALAZZO MADAMA

Tutti gli occhi sono puntati a Palazzo Madama. Se cade il governo Berlusconi alla Camera ci sono i numeri per un governo alternativo, come dimostrato dal discorso di Berlusconi sulla fiducia al governo. E al Senato? Stando alla votazione non ci sarebbero spazi per un esecutivo tecnico. Ma qualche malumore si arpeggia tra i senatori del Pdl, soprattutto tra chi non vorrebbe andare a casa due anni e mezzo prima della fine della legislatura, rischiando di perdere privilegi e benefit da parlamentare.

C'è chi parla di 13 senatori guidati da Giuseppe Pisanu pronti a dire addio al Cavaliere e chi punta il dito su quattro sardi tra cui certamente il presidente della commissione bicamerale Antimafia. Nel plotone di quelli che "mai un governo senza Berlusconi" si iscrivono d'ufficio i senatori Carlo Sarro, Valerio Carrara, Giacomo Santini, Vanni Lenna, Juan Esteban Caselli e Piergiorgio Massidda, ma stando ai numeri a Palazzo Madama una maggioranza alternativa potrebbe comunque esserci.

All'ultima fiducia a Palazzo Madama Berlusconi ha ottenuto 174 sì, ai quali però va tolto l'ex Pd Villari, il senatore dell'unione valdostana, i 10 finiani e siamo a 162, meno 3 dell'Mpa, 159. La maggiornaza è di 157 dunque basterebbe che due senatori del Centrodestra passassero dal Pdl ad appoggiare un governo tecnico e i numeri per il dopo-Berlusconi e per evitare lo scioglimento delle Camere ci sarebbero.

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