Governo/ Berlusconi punzecchia la Lega. Bossi: su Papa eravamo in difficoltà
Con la Lega "non c'è alcun problema, sono loro ad avere un problema". Risponde secco ai giornalisti il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lasciando Palazzo Grazioli diretto in Sardegna. "Beh, e' evidente... - spiega - cusate, chi e' che aveva preso un impegno e non lo ha rispettato nel voto in Parlamento? Tanto e' vero - conclude il premier - che al Senato questo impegno e' stato mantenuto", dice riferendosi ai recenti voti sul 'caso' Papa e su quello Tedesco. 
Immediata la replica del leader leghista, Umberto Bossi, a Monza per l'inaugurazione delle sedi distaccate dei ministeri. "Si sapeva che su una cosa come Papa la Lega aveva difficolta', ma non e' un esempio da tenere in considerazione", spiega il Senatur. Che però minimizza i problemi. "Chiedetelo a Berlusconi", risponde a chi gli domanda se vi sono problemi con il presidente del consiglio. Ma poi precisa: "Non abbiamo problemi, ci ha dato il federalismo. Le cose vanno bene e di bene in meglio", ha insistito il leader della Lega.
Calderoli è più rassicurante: "Non c'è bisogno di far pace con Berlusconi perché non abbiamo mai litigato con lui. Noi portiamo avanti le nostre iniziative in modo chiaro". Ai giornalisti che gli chiedono se il presidente del Consiglio mangerà il panettone, il ministro leghista della Semplificazione risponde in modo affermativo e aggiunge: "Credo anche la colomba".
A Monza, per l'inaugurazione dei ministeri, ci sono anche alcune centinaia di manifestanti che contestano l'apertura degli uffici. Umberto Bossi si e' presentato con gli occhiali scuri, dopo l'intervento alla cataratta, e ha scherzato con i giornalisti sugli effetti dell'operazione. "Mi da' solo fastidio la luce ma vi vedo benissimo, anche il Corriere che preso la strada sbagliata ed e' andato a sinistra", ha detto il Senatur al microfono. "Mi fanno male gli occhi, ma non il pugno - ha aggiunto - il pugno e' sempre compatto". (
Per Bossi l'inaugurazione delle tre sedi distaccate del suo ministero, di quello della semplificazione normativa e dell'economia, e' il primo passo per il progetto piu' ampio del decentramento, in un paese in cui "non si vuole cambiare niente". "Abbiamo iniziato il decentramento, abbiamo dovuto iniziare", ha affermato il leader della Lega Nord, parlando con il microfono, al suo arrivo per l'apertura degli uffici alla villa Reale di Monza. "Potevamo iniziare dando le competenze alle regioni - ha proseguito - pero', in un paese dove non si vuol cambiare niente, nessuno ha la forza di fare nulla, si doveva pur cominciare". Al suo arrivo, Bossi e' stato accolto dai ministri Giulio Tremonti, Roberto Calderoli e Michela Vittoria Brambilla che lavoreranno negli uffici. "Quando una cosa e' buona, funziona dall'inizio", ha detto il Senatur. "Vedete - ha aggiunto, con riferimento al ministro del turismo al suo fianco - si e' agganciata anche la 'Rossa'".



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