Governo/ Napolitano: troppe fiducie e decreti d'urgenza. Sul Lodo: ho seguito i principi della Consulta. Nessuna pressione. Alt a Bossi: volgarità
DIALOGO. Napolitano ha inoltre definito "stucchevole" la disputa quotidiana che è stata registrata dai giornali su chi vuole il dialogo e chi no. Secondo il Capo dello Stato occorre invece un vero ascolto reciproco fra maggioranza e opposizione, fra governo e Parlamento fino al momento delle decisioni, cercando convergenze sui temi di interesse generale e in particolare quando si parla di modificare regole istituzionali e della Costituzione. "Il luogo del confronto è soprattutto il Parlamento", ha ribadito, spiegando che lì si possono confrontare le posizioni "alla luce del sole" e si possono decidere anche l'agenda politica e le priorità.
RIFORME. "Il paese non ha alternative alle riforme. L'alternativa è il nulla", afferma Napolitano che ha chiesto la fine del "muro contro muro nel parlamento e nella società". "Ci si fermi sulla china pericolosa della esasperazione dei rapporti tra maggioranza e opposizione, che si riflette nel non decidere nomine per importanti organi di garanzia", ha proseguito, riferendosi chiaramente alla commissione di Vigilanza Rai. "Ci si prenda tutti una pausa di riflessione in vista della ripresa annuale dell'attività parlamentare" ha aggiunto.
LODO ALFANO. Il confronto sulla Giustizia non deve essere "bloccato dagli aspri dissensi culminati nello scontro sulla legge Alfano". Napolitano ha voluto puntualizzare di "averne firmato la promulgazione nel modo più motivato e meditato, indipendentemente da sollecitazioni in qualsiasi senso". "Mio solo punto di riferimento" ha sottolineato con forza il capo dello Stato "è stata la sentenza emanata nel 2004 dalla Corte Costituzionale. Ogni altro giudizio appartiene legittimamente alla politica. Non può coinvolgere o chiamare in causa il presidente della Repubblica. Si stia attenti, da parte di tutti, a doverose distinzioni di posizioni e di ruoli. Ringrazio quanti nella stampa hanno mostrato di intendere e apprezzare il modo in cui assolvo le mie responsabilità. Continuerò a farlo con fermezza e serenità.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















