Governo Monti, cercasi consenso disperatamente
Di Giuseppe Morello
La luna di miele sta finendo e a breve saremo (un po' in anticipo) già alla crisi del settimo anno. Accolto con grandi applausi e ovazioni, il governo di Mario Monti perde consenso e fiducia nel paese al passare di ogni settimana. Oggi dice di fidarsi il 54% degli italiani, ma poche settimane fa, come potete vedere dal sondaggio Demopolis che pubblichiamo sul nostro giornale, era il 65%.
La manovra, anche se non ancora approvata, già fa male: gli italiani intravedono sacrifici pesanti, per non dire di quelli che stanno già patendo, e reagiscono con diffidenza. Del resto anche i partiti sono in difficoltà nel cercare di convincere i loro elettori su provvedimenti che non condividono e che non sono stati loro a partorire. Non è un caso se il calo di fiducia si registra in maniera maggiore tra gli elettori di sinistra, in maniera inferiore tra quelli di destra e in maniera impercettibile tra quelli di centro.
Capiamo meglio ora che tra tutti quelli che all'esordio sostenevano Monti, incoraggiandolo a fare scelte impopolari, ciascuno aveva in mente però una impopolarità che riguardava gli altri: gli imprenditori pensavano alle pensioni e all'articolo 18, i sindacati pensavano alla patrimoniale, quelli di sinistra pensavano alle Province e quelli di destra ai tagli alla spesa pubblica. Risultato: sono tutti rimasti delusi.
È che il governo Monti mette a nudo una debolezza non solo nostra, ma di tutte le democrazie: chi ha consenso non sa governare e non sa fare scelte, mentre chi ha le idee chiare ma impopolari non ha consenso, un problema col quale stanno misurandosi anche gli Usa, che hanno eletto un presidente molto popolare ma modesto nei risultati, ma che se vogliamo è anche della Germania e della Francia.
Assecondare i mercati, la Bce, l'Ue, l'Fmi sarà anche corretto e risponde a un disegno più ampio che sfugge ai comuni mortali, ma senza il consenso dei comuni mortali, cui poi spetta mettere mano al portafoglio, si passa pericolosamente dalla democrazia all'oligarchia.
giuseppe.morello@affaritaliani.it


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