Gli americani stanno con Obama. Appello bipartisan del presidente
La stragrande maggioranza degli americani che hanno ascoltato il discorso sullo Stato dell'Unione del presidente, Barack Obama, si dice soddisfatta delle parole del capo del governo. Secondo un sondaggio della Cnn, il 52% ha avuto una reazione molto positiva (4 punti in piu' rispetto all'anno scorso), il 32% abbastanza positivo. Solo il 15% ha riferito di esser rimasto deluso dal capo della Casa Bianca. Agli intervistati (475 adulti, che avevano tutti ascoltato l'intervento) e' piaciuto molto l'appello bipartisan e il 66% ha detto che il presidente riuscira' ad ottenere risultati in questa direzione. Il 77% dice inoltre che il Paese va nella direzione giusta e il 77 si definisce piu' ottimista dopo le parole del presidente. 
Innovazione ed export, sacrifici e impegno: nel discorso sullo Stato dell'Unione, il presidente Usa, Barack Obama, ha fatto un appello agli americani sollecitandoli a mettere in gioco la propria creativita' e a lasciar da parte le divisioni, per unirsi nell'obiettivo comune di mantenere la leadership degli Stati Uniti in un mondo sempre piu' competitivo. "Spetta a noi conquistare il futuro. Ma per arrivarci, non possiamo stare fermi. Come disse Robert Kennedy, 'Il futuro non e' un dono, e' un risultato". Nel suo primo discorso sullo Stato dell'Unione davanti a un Congresso tornato, in parte, sotto il controllo repubblicano, Obama ha delineato quello che ha definito il piano per "vincere il futuro": una roadmap di spesa in settori chiave -istruzione, treni super-veloci, energia pulita, Internet ad alta velocita'- per aiutare gli Usa a superare l'impatto della globalizzazione e la sfida delle potenze emergenti come Cina e India. "Le regole dell'economia internazionale sono cambiate". Sostenere il sogno americano, ha continuato, "ha richiesto ad ogni generazione sacrificio e impegno e di rispondere alle richieste di una nuova era. Ora e' il nostro turno". L'imperativo, ha detto a piu' riprese, e' vincere il futuro e, sollevando lo spettro della rapida crescita di Cina e India, ha paragonato l'attuale necessita' di innovazione alla conquista dello spazio, nella 'corsa' contro l'Unione Sovietica, negli anni '50 e '60. Il lancio nel 1957 dello Sputnik sovietico, il primo satellite in orbita terrestre, fu all'epoca una straordinaria dimostrazione di forza dell'Unione Sovietica, che pero' scateno' un'energica rincorsa degli Stati Uniti, terminata con la conquista della Luna, nel 1969. "Mezzo secolo fa", ha ricordato Obama, "quando i sovietici conquistarono lo spazio con il lancio dello Sputnik, noi non avevamo alcuna idea che saremmo arrivati sulla Luna. Non aveva la scienza necessaria, la Nasa non esisteva. Ma dopo aver investito in maggiore ricerca e istruzione migliore, non solo abbiamo superato i sovietici, ma innescato un'ondata di innovazione che ha creato nuove industrie e milioni di nuovi posti di lavoro". "Questo - ha detto- e' il nostro momento Sputnik". L'appello a lavorare insieme e' stato chiaro: "Le leggi passeranno solo attraverso il sostegno di democratici e repubblicani. Andremo avanti del tutto, o non andremo avanti affatto: le sfide che dobbiamo affrontare sono piu' grandi di un partito, e piu' grandi della politica". Obama ha chiesto pero' anche misure di taglio del bilancio, in particolare un periodo quinquennale di congelamento nelle spese discrezionali non riguardanti la sicurezza, una 'mossa' in grado di ridurre il disavanzo -ha detto- di 400 miliardi di 10 anni. "Dobbiamo rendere l'America il posto migliore sulla terra per fare investimenti. Dobbiamo assumerci la responsabilita' del nostro deficit, e riformare il nostro governo. Questo e' il modo in cui la nostra gente prosperera'".



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