Gli islamici vietano il bikini. Dal Marocco all'Egitto in spiaggia col burqua
Egitto, Tunisia, Marocco. La rivoluzione araba ha portato alla nascita di numerosi partiti di ispirazione islamica. In Marocco, il Pjd, partito islamico, è diventato la forza trainante del Paese e la sua politica conservatrice minaccia certe libertà, compresi i diritti delle donne. E, per estensione, dei turisti donna. Già si vedono gli effetti di questo mutato clima: divieto di bere alcool, di indossare bikini, di giocare d'azzardo. E ci sono già i primi sintomi dei simboli della segregazione femminile: l'obbligo del velo per le donne e la segregazione di genere. In Egitto i salafiti hanno voluto chiudere i siti archeologici che contengono statue nude. E alle Maldive alcune Spa sono state chiuse perché sarebbero luoghi di depravazione "anti-islamica". E l'elenco si allunga di giorno in giorno.


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