L'elezione diretta dei pm divide la maggioranza

Lunedì, 25 agosto 2008 - 10:53:00


Giustizia, la Lega propone l'elezione dei pm. Cota ad Affaritaliani.it: "E' una nostra vecchia idea, ottima in prospettiva. Bossi lo ha sempre sostenuto"

FORUM/ Che cosa pensi del 'Lodo Alfano', la norma che blocca i processi per le quattro più alte cariche dello Stato?
Forza Italia apre alla proposta avanzata dalla Lega Nord (attraverso un'intervista ad Affaritaliani.it del capogruppo alla Camera Roberto Cota) di eleggere direttamente i pubblici ministeri, come avviene in America. "Il tema non è in questo momento in agenda. Ma non c'è affatto da scandalizzarsi, anzi sarebbe un passo nella direzione anglosassone alla quale io personalmente guardo con favore", afferma ad Affaritaliani.it il portavoce nazionale di Forza Italia Daniele Capezzone. "Ripeto, in questo momento non è in agenda. Le priorità della riforma della Giustizia sono queste: riforma del processo civile, sul piano penale separazione delle carriere tra pm e giudici, riforma del Csm eventualmente anche due Csm separati e revisione dell'obbligatorietà dell'azione penale". L'elezione diretta dei pm "non è in agenda ora, ma invito tutti a non scandalizzarsi affatto. Quella è una proposta che avvicinerebbe il nostro sistema al modelo anglosassone e in particolare a quello americano", aggiuinge Capezzone.

La proposta del Carroccio di eleggere direttamente i pubblici ministeri (come negli Stati Uniti) non convince però Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato ed esponente di spicco di Alleanza Nazionale. "E' una vecchia idea della Lega, che da anni propone questa soluzione. Ma credo che difficilmente riuscirà a prendere piede in Italia, dove sarà un gran successo arrivare alla separazione delle carriere tra pm e magistratura giudicante", afferma ad Affaritaliani.it. "Reputo improbabile che si possa arrivare a un'elezione - aggiunge Gasparri - che, per altro, poi non so quanti vantaggi comporterebbe e quanti svantaggi potrebbe determinare, perché l'elezione può anche essere motivo di condizionamento. Conosco questa posizione, trovo legittimo che qualcuno la proponga, ma trovo improbabile che si realizzi. Credo più opportuno perseguire con legge la separazione delle carriere".

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