Giustizia/ La Lega al premier: avanti senza scontri

Mercoledì, 11 novembre 2009 - 20:27:00

bossi
Umberto Bossi
Per il momento bisogna accontentarsi, comunque si è raggiunto un risultato
. La riforma della giustizia è importante, ma non possiamo impiccarci su questo tema, occorre mettere fine agli scontri. Anche Umberto Bossi si sarebbe accorato con il premier, invitandolo ad andare avanti, a governare evitando conflitti. Fonti vicine al Carroccio parlano anche di una telefonata tra il 'Senatur' e Berlusconi. Il messaggio che il leader del partito di via Bellerio avrebbe consegnato ai suoi è di non evocare assolutamente il voto anticipato. Per noi, avrebbe spiegato Bossi nei suoi conversari, il federalismo non si tocca, restiamo fedeli a Berlusconi e lo resteremo anche in futuro, ma occorre andare avanti.

Intanto il giorno dopo l'incontro tra Berlusconi e Fini in Transatlantico si analizza il momento politico. C'è chi parla di rapporto personale tra i due ormai compromesso, ma i due staff invitano a vedere i problemi sul tappeto. Un'intesa c'è stata e - dopo l'ok di Fini - il Pdl ha presentato anche una proposta per reintrodurre l'immunita' parlamentare. Il no della terza carica dello Stato alla prescrizione breve fa ancora discutere. Queste cose mi fanno solo perdere tempo, io mi voglio occupare del Paese e non posso farlo, ha spiegato Berlusconi a chi ne ha raccolto lo stato d'animo. "Non è tanto una questione di merito, ma di metodo, sembra quasi che qualcuno voglia mettersi sempre di traverso", spiega un alto esponente azzurro.

Il disegno di legge sui processi brevi al momento non e' stato ancora presentato al Senato: i 'tecnici' sono al lavoro e si sta cercando di valutare anche la copertura finanziaria. Ma nella maggioranza - questa mattina è stata battuta due volte alla Camera - i maldipancia non sono stati ancora superati. Prova ne è che Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del Pdl, si è recato a via dell'Umiltà per capire cosa fare per il tesseramento del partito all'estero. Fino a quando non si sblocca la situazione sulla giustizia non si muove nulla, gli e' stato riferito spiega uno degli esponenti vicini a Fini.

Fini ai suoi ha spiegato di voler portare avanti con coerenza le proprie idee: il mio comportamento è quello di un uomo delle istituzioni, io voglio evitare scontri, è stata la sua analisi. Per ora, quindi, si va avanti sul percorso deciso martedì e le probabilità che il Cavaliere ricorra ad una prova di forza sembrano diminuite. Il partito di chi evoca lo spettro delle elezioni anticipate 'resiste', ma c'è chi avvalora anche la tesi che in realtà pure Berlusconi non voglia ricorrere al voto. Consapevole che un'eventuale richiesta troverebbe le resistenze non solo da Bossi e Fini. Questa mattina al Consiglio supremo della Difesa non si e' parlato di giustizia. Tremonti ha fatto il punto sulle difficolta' economiche per finanziare tutte le missioni all'estero. Bisogna assolutamente trovare i soldi, e' intervenuto Berlusconi. Dal premier piu' nessuna parola.
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