Giustizia/ Fini a Berlusconi: prescrizione breve non praticabile
| Fini attacca Berlusconi. Che cosa ne pensi? Di' la tua |
Oltre due ore di faccia a faccia tra il premier Berlusconi e il presidente della Camera Fini. "Con Berlusconi abbiamo escluso l'ipotesi della prescrizione breve", spiega Fini. "E' una questione innegabile che in Italia la durata media dei processi è troppo lunga", afferma Fini."E' una violazione del sacrosanto diritto del cittadini di vedersi garantita la
giustizia". "Siamo stati concordi, il presidente Berlusconi e io, nel dire che il primo dovere e' quello di mettere a disposizione di magistrati, cancellieri, avvocati, cospicue risorse finanziarie perche' in molti casi la lentezza dipende dal fatto che i tribunali sono in forte disagio", ha aggiunto Fini, rivelando di aver avuto precise rassicurazioni dal premier che "fin dalla Finanziaria in discussione ci saranno stanziamenti per mettere in condizione il sistema giustizia di celebrare i processi in tempi certi".
IMMUNITA'. "Discutere dell'opportunita' di reintrodurre l'immunita' per i parlamentari italiani non e' una ipotesi che deve destare scandalo" ma e' "chiaro che non puo' essere una sorta di impunita'", afferma Fini. "Abbiamo in Italia un assetto di tipo legislativo di tipo originale - spiega Fini - perche' mentre i parlamentari nazionali non godono dell'immunita', i parlamentari europei ne usufruiscono in quanto l'Unione europea ha deciso diversamente. Si tratta di garantire che ci sia per il potere legislativo la possibilita' prevista dalla Costituzione di agire in autonomia senza pero' limitare il diritto del potere giudiziario di indagare liberamente".
"Gli italiani non vogliono il derby permanente, una perenne disfida di Barletta". "E' un invito per tutti a una assunzione di responsabilita' e, quindi, a guardare alle cose da fare nell'immediato futuro senza rendere incandescente ogni giorno il confronto e il clima politico". Fini invita a maggiore moderazione anche sul fronte dell'informazione: "I giornali ovviamente sono liberi, ma bisogna sottolineare che c'e' chi intende il confronto politico con toni parossistici. Il confronto e' il sale della democrazia e il pensiero unico e la morte della democrazia e della liberta, ma non bisogna condurlo come un assalto all'ultimo sangue per vendere qualche copia in piu'. Così non si soddisfa pero' l'esigenza del cittadino di vedere il confronto soprattutto basato sulle cose da fare".
"PRESIDENTE ELETTO MA PIU' POTERI A PARLAMENTO". "Dopo tanto parlare di riforme o le si fa davvero o, tra un po', gli italiani non ci credono più". "Tra le possibili c'è anche quella di un nuovo assetto della forma di governo, compresa l'elezione diretta del capo dell'esecutivo. Poi puo' essere il Presidente della Repubblica come avviene in Francia o, come era in Israele, il capo del governo". Per Fini "non è motivo di preoccupazione se il capo dell'esecutivo fosse eletto direttamente dal popolo, ma e' evidente che ci vuole un contrappeso, un rafforzamento del potere del Parlamento. La Francia che ha un Presidente eletto dal popolo, proprio di recente ha rafforzato i poteri dell'Assemblea nazionale. Come direbbero inglesi: pesi e contrappesi".
PDL. "Il mio desiderio è di farlo crescere", afferma Fini a proposito del Pdl partito di cui è cofondatore e aggiunge: "E cio' vuole dire discutere, affrontare delle questioni e in alcune circostanze, quando non si e' d'accordo, democraticamente verificare qual'e' l'opinione prevalente. Credo che non ci sia nulla di eretico in questo atteggiamento".
COSENTINO. La candidatura del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino a governatore della Campania "non e' piu' nel novero delle cose possibili".
CRISI. I sintomi di ripresa del paese dalla crisi ci sono e in questo quadro una riduzione delle tasse sarebbe "utile certamente, bisogna poi vedere se e' possibile ed e' una valutazione che deve fare in primis il governo". "I sintomi di ripresa ci sono e cio' dimostra che i catastrofisti in servizio permanente effettivo in Italia non hanno visto giusto. Serve ottimismo, serve la volonta' di superare le difficolta', perche' se di fronte ad esse ci si ferma, ci si piange addosso poi non si mette la societa' in condizione di reagire. Anche la politica deve essere di esempio, fare da traino".
BERSANI. "Il segretario Bersani è stato eletto da poco e non si puo' certo giudicarlo per quello che ha detto,
semmai lo si giudica per quello che farà".
D'ALEMA MR PESC. "Auspico che Massimo D'Alema possa essere Mr Pesc, perché sarebbe per l'Italia una dimostrazione di grande prestigio a livello internazionale. E' uomo che si rivelerebbe all'altezza di un compito molto, molto impegnativo". "Con D'Alema e con le reciproche Fondazioni abbiamo affrontato alcuni temi, a dimostrazione del fatto che si possono confrontare opinioni diverse senza arrivare agli insulti e alle barricate. In particolare, sul tema della cittadinanza breve ci siamo trovati d'accordo anche nel merito".
NUOVO VERTICE SULLE REGIONALI. Per mercoledì è in calendario un altro vertice tra i due leader, questa volta dedicato alle candidature per le elezioni regionali, al quale partecipera' pure Umberto Bossi.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















