Giustizia/ Corsaro (Pdl) ad Affaritaliani.it: "Nessuno stop sulla responsabilità civile dei giudici"

Martedì, 29 marzo 2011 - 14:47:00


massimo corsaro

Massimo Corsaro
"Sulla responsabilità civile dei giudici andremo avanti: è una questione di civiltà.  Non si capisce perché bisogna far continuare a far pagare i medici i propri errori  e non chiedere lo stesso invece a chi si occupa di giustizia.". Massimo Corsaro, vice capogruppo del Pdl alla Camera, con un'intervista ad Affaritaliani.it, spiega perché l'esecutivo non si fermerà sulla riforma della giustizia nonostante i dubbi di Napolitano e la contrarietà del Csm. E sull'emendamento Pini, che prevede l'estensione della responsabilità civile dei magistrati ad ogni violazione manifesta del diritto, dice: "Questa mi sembra una questione tecnica che attiene alla valutazione del Parlamento. L'importante è introdurre la responsabilità civile dei giudici".

La maggioranza andrà avanti sulla responsabilità civile dei magistrati?
"Penso proprio di sì. E' una questione di civiltà".

Si dice che il presidente Napolitano sia però intenzionato a stoppare la legge…
"Non credo che su questo argomento ci siano elementi per uno stop. La responsabilità civile è un criterio oggettivo e un aspetto che esiste in tutti i Paesi occidentali. E poi, fino ad oggi, la stortura è un'altra: l'unica categoria professionale che non è chiamata a rispondere dei propri errori sul lavoro è proprio quella dei giudici. Non si capisce perché bisogna continuare a far pagare ai medici i propri errori  e non chiedere lo stesso a chi si occupa di giustizia. Per questo non credo proprio che ci sarà lo stop".

Andrete avanti anche con l'approvazione dell'emendamento Pini che prevede l'estensione della responsabilità dei magistrati ad ogni violazione manifesta del diritto?
"Questa mi sembra una questione tecnica che attiene alla valutazione del Parlamento. Dopodiché il concetto è quello della responsabilità civile dei giudici: come sia la determinazione tecnica è una questione che mi appassiona poco. Non è che cambi molto dirlo in un modo o in un altro".

E' proprio su questo emendamento che il Csm è contro e Napolitano avrebbe dei dubbi...
"Che sia titubante il Csm sulle cose che stiamo cercando di fare per migliorare l'efficacia della giustizia non mi pare una novità. Dopodiché, fino a prova contraria, il legislatore è ancora il Parlamento. La Costituzione non è stata ancora cambiata ed è giusto che sia l'Aula a fare le scelte che è chiamato a fare".

Daniele Riosa

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