Giustizia/ La riforma arriva in Cdm
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha annunciato che la riforma costituzionale della giustizia andrà la prossima settimana in Consiglio dei Ministri. Il Guardasigilli ha inoltre precisato che nella sua relazione non si è fatto cenno a modifiche alla Corte costituzionale, e che resterà l'obbligatorietà dell'azione penale seppure "ci sarà un intervento con legge ordinaria per regolamentarne le modalità".
"Domani (giovedì, ndr) in Consiglio dei Ministri - ha detto il ministro Alfano - darò comunicazione sugli aggiornamenti" al testo di riforma costituzionale in cantiere e "credo che domani verrà indicata la data del Consiglio dei Ministri straordinario" per approvare la riforma della giustizia. Tre i punti su cui il Guardasigilli ha dato chiarimenti: l'obbligatorietà dell'azione penale resterà ("non c'è alcuna possibilità che l'articolo 112 della Costituzione sia cancellato") anche se - sottolinea Alfano - "stiamo valutando se intervenire con legge ordinaria per regolamentarne le modalità"; il Csm sarà diviso in due (uno dei giudici e l'altro dei pm), e a presiedere quello requirente non sarà il ministro della Giustizia ("è esclusa da parte mia ipotesi"), ma si stanno valutando una serie di possibilità inclusa la presidenza affidata al Procuratore generale della Cassazione. Su tale punto il Guardasigilli ha sottolineato che "ci sono diverse ipotesi in campo e tutte hanno la loro cittadinanza. Stiamo lavorando su questo che non è un problema ma un punto importante di equilibrio del sistema che si deve basare sulla parità tra accusa e difesa". Infine, il Guardasigilli ha chiarito un terzo punto e cioè che di possibili interventi sulla Corte costituzionale o su eventuali maggioranze qualificate per abrogare una legge "non se ne è parlato e non faceva parte della mia relazione".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















