Giovanardi ad Affari: Il governo metterà la fiducia sulla Manovra

Martedì, 13 settembre 2011 - 08:30:00


Di Tommaso Cinquemani

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Carlo Giovanardi
Ormai è certo, il governo metterà la fiducia sulla manovra approvata settimana scorsa in Senato. A confermare le voci sono due esponenti di spicco della maggioranza interpellati da Affaritaliani.it. Secondo il sottosegretario alla Famiglia, Carlo Giovanardi,  "si tratta di un gesto obbligato dalla situazione. L'ultima cosa che si può pensare in questa congiuntura economica internazionale è che la manovra venga modificata alla Camera per poi ritornare al Senato". Sì, perché se passasse anche solo un emendamento l'intero pacchetto finirebbe sul tavolo dei senatori, con un grosso dispendio di tempo.

Tempo che l'Italia non ha: "Le opposizioni stanno facendo un giochino miserabile. Se il governo, responsabilmente, mette la fiducia, la Sinistra lo accusa di arroganza, se invece cambia qualcosa diventa irresponsabile", continua Giovanardi. Dello stesso parere è Maurizio Paniz, deputato Pdl vicino all'esecutivo, che confida ad Affaritaliani.it: il governo porrà la fiducia, ci metto la mano sul fuoco. "Come al Senato, solo se necessaria", così il ministro della Difesa Ignazio La Russa risponde alla domanda di Affaritaliani.it se il governo porrà la fiducia anche alla Camera. E Calderoli conferma: modifiche alla manovra "non se ne possano più fare, a questo punto", mentre sulla tempistica ha aggiunto che "è ragionevole pensare che ci sia il voto di fiducia mercoledì ed entro giovedì quello finale".

Lo spauracchio sventolato per giustificare il voto "blindato" è sempre lo stesso: la reazione dei mercati finanziari. Se l'Italia tentennasse nell'approvare la manovra sarebbe esposta agli attacchi degli speculatori. Ma osservando la situazione più da vicino il quadro è più complesso. Lunedì le borse hanno aperto in profondo rosso nonostante l'Europa abbia apprezzato i tagli del governo. Che ci sia un altro motivo dietro alla fiducia?

maurizio paniz 180
Maurizio Paniz
Il Popolo della Libertà sta andando in pezzi? Di' la tua nel forum
Nel Popolo della Libertà le voci fuori dal coro si stanno facendo sempre più frequenti. Iniziando da Beppe Pisanu, per finire con la Polverini,
presidente della regione Lazio. "Fino ad un anno fa, abbandonata da Fini, l'ex segretario Ugl non aveva speranze", afferma Giovanardi. "Fu per iniziativa di Berlusconi che si fece a Roma una manifestazione in suo sostegno. Se è lì dov'è lo deve a Berlusconi". La vede in maniera più istituzionale Maurizio Paniz: "I dissensi nel Pdl sono un percorso fisiologico della democrazia. Quando una persona ha governato per molto tempo e un Paese vive momenti difficili, è normale che non tutti condividano certe scelte".

E poi c'è la Lega, alleato fedele fino alle scorse Amministrative, adesso si è resa conto del prezzo politico che sta pagando nei confronti dei suoi elettori e cerca di aggiustare il tiro. "Il Carroccio qualche volta si dimentica che è forza di governo e si comporta come forza di opposizione", sentenzia Giovanardi. "E' un atteggiamento contraddittorio".

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