Giorgio Tonini (Pd): “Fassina? Sgradevole, ha presentato Veltroni come un servo dei padroni”
![]() Giorgio Tonini |
"La sua è una caricatura sgradevole. La vecchia tentazione di presentare chi non la pensa come te come nemico del popolo o servo dei padroni francamente non aiuta a costruire quel clima di confronto sulle idee e sulle proposte che è andato in onda al Lingotto". Giorgio Tonini, senatore del Pd e veltroniano doc, sceglie Affaritaliani.it per sferrare un duro attacco a Stefano Fassina, responsabile economico del partito che ha accusato Veltroni di essersi appiattito sulle posizioni di Marchionne. E sulle primarie di Napoli dice: "Vanno rifatte".
Le primarie di Napoli sono sa rifare?
"Certo. Penso che abbia ragione Saviano: è chiaro che chiunque venga proclamato vincitore in questo contesto difficilmente potrebbe guidare la campagna elettorale con l'autorevolezza sufficiente. Per questo credo sia giusto rifarle, oppure se i candidati fossero d'accordo si potrebbe fare un turno di ballottaggio tra i primi due. In ogni caso si deve intervenire, rispettando le verifiche dei garanti. Ma qualora fossero confermate gravi irregolarità. bisogna intervenire con una decisone politica che trovi una via d'uscita convincente agli occhi degli elettori".
Intanto il responsabile economico del Pd Fassina ha criticato duramente la posizione di Veltroni sulla vicenda Fiat accusandolo di essersi appiattito sulle posizioni di Marchionne...
"Non abbiamo sposato la posizione dell'ad Fiat. Abbiamo detto che l'accordo Fiat andava sostenuto come hanno fatto la maggioranza dei lavoratori dell'azienda. Dopodiché abbiamo detto quello che andava detto sulle prospettive".
Cioè?
"L'accordo di Mirafiori deve essere il primo tassello di un progetto ben più ambizioso di riforma delle relazioni sindacali: è dal 1998 che si dice che l'accordo del '93 è superato e va rinegoziato. E' ora e tempo di farlo".
In che modo?
"C'è per esempio il tema della partecipazione dei lavoratori all'impresa. Se ai lavoratori si richiede più impegno va riconosciuto loro più potere e più responsabilità. E poi c'è ance il tema toccato senza giri di parole da Veltroni delle stock option: come ai lavoratori si chiede di investire su un progetto a lungo termine altrettanto bisogna chiedere ai manager. Anche le loro retribuzioni, come quelle degli operai, devono essere legate ai risultati dell'azienda più che all'andamento del titolo in Borsa. Per questo la relazione di Veltroni e in generale il convegno del Lingotto, non è affatto un appiattimento sulle posizione di Marchionne".
Fassina ha sbagliato analisi?
"La sua è una caricatura sgradevole. Tra l'altro non capisco perché venga fatta da un autorevole dirigente del Pd in un momento in cui il Lingotto aveva significato un passo avanti importante nella costruzione di un'unità solida, basata sui contenuti. Naturalmente è assolutamente legittimo, anzi è il sale della vita politica dissentire sui contenuti. Ma la vecchia tentazione di presentare chi non la pensa come te come un nemico del popolo o servo dei padroni francamente non aiuta a costruire quel clima di confronto sulle idee e sulle proposte che è andato in onda al Lingotto anche col contributo importante di Bersani".
Daniele Riosa



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