Giallo sul viaggio extra lusso di Fitto con Trenitalia. Ma il ministro smentisce
Trenitalia non ha fatto nessuna eccezione ''ad personam''. Cosi' la società del gruppo Fs, in una nota, replica a un articolo di stampa su un viaggio del ministro Raffaele Fitto. ''Trenitalia - si legge nella nota - precisa che il ministro ha prenotato e pagato il viaggio autonomamente. Non e' stata approntata alcuna modifica speciale alla composizione del treno. La vettura su cui ha viaggiato era infatti quella regolarmente prevista. L'altra, di cui si fa cenno nell'articolo, era 'fuori servizio' per un normale invio tecnico, insieme ad una seconda vettura''. ''Erano entrambe chiuse e non prenotabili. E' accaduto anche il giorno prima e tre volte, nei sei giorni successivi al viaggio del ministro - prosegue la societa' -. I biglietti erano stati acquistati molti giorni prima che lo sciopero degli addetti alla manutenzione delle vetture letto riducesse la possibilita' di impiego di quest'ultime ed esaurisse, di fatto, la disponibilita' di biglietti. Il ministro aveva inoltre chiesto, se possibile, di modificare la prenotazione per avere due compartimenti adiacenti e comunicanti. Ha conservato i posti gia' acquistati''. ''Anche in questa circostanza, quindi, nessuna eccezione 'ad personam'. Il viaggio non ha infine comportato, per l'Azienda, alcun costo aggiuntivo - continua Trenitalia -. Insomma, anche se l'esibizione di mail aziendali a corredo dell'articolo vorrebbe suggerire il contrario, Trenitalia non ha accordato al ministro alcun trattamento di favore. E' prassi aziendale che, ogniqualvolta Trenitalia venga a conoscenza della presenza, sui propri treni, di rappresentanti delle Istituzioni e di alte autorita' dello Stato, attivi le proprie strutture per assicurare massima attenzione, in particolare sotto il profilo della security. Non ha fatto eccezione neppure il viaggio del ministro Fitto''. ''Sempre in relazione all'articolo - conclude la nota -, Trenitalia ha informato il quotidiano che difendera' la propria immagine nelle sedi idonee, contestando un uso 'scorretto e strumentale di alcune informazioni e documenti' con il solo scopo di 'offrire un'immagine negativa, e assolutamente falsa' dell'Azienda''. 
Raffaele Fitto
Ma i ferrovieri rilanciano: "Mentre il Paese discute di tagli e sacrifici, sembra una vera e propria offesa al buon senso e a tutti i viaggiatori che in questi stessi giorni soffrono disagi d'ogni tipo. Ai dirigenti Fs, così proni e zelanti di fronte al potere - conclude la nota - chiediamo se esistono particolari regole per i viaggi dei vip sui nostri treni e, nel caso, di renderle note a tutti: sarebbe un ottimo contributo alla trasparenza e un ulteriore spunto per il dibattito in corso sui privilegi della casta".
FITTO CHIEDE RISARCIMENTO DANNI A REPUBBLICA E AL FATTO QUOTIDIANO
'Il Fatto Quotidiano e l'edizione di Bari di Repubblica riportano oggi notizie sul mio 'famoso' viaggio in treno, false e destituite di ogni fondamento, come ho gia' avuto modo ieri stesso di evidenziare''. Lo dichiara, in una nota, il ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, in merito al viaggio effettuato con la famiglia sulla tratta ferroviaria Trenitalia Lecce-Bolzano. Il ministro spiega di ritenere ''il titolo ed il contenuto degli articoli oggi pubblicati dalle due testate contrari al vero, e quindi offensivi'' e annuncia di aver ''questa mattina stessa, conferito mandato al mio avvocato di mia fiducia di proporre nelle sedi giurisdizionali competenti un giudizio per il risarcimento dei danni''. ''E' chiaro - conclude - che in questo momento storico lo sport piu' praticato e' quello di gettare, a prescindere, fango su tutta la classe politica''.



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