Gheddafi ha ordinato stupri di massa ai suoi soldati
"Ci sono diverse prove in relazione ad una politica dedita allo stupro lanciata dal regime libico nel corso del conflitto. La Corte dell'Aia deve decidere a breve se accusare Gheddafi di crimini contro l'umanità". E' l'accusa lanciata dal procuratore del Tribunale penale internazionale Luis Moreno-Ocampo al Palazzo di Vetro di New York. Intanto i ribelli smentiscono il Colonnello: "Misurata è ancora nostra". Il leader libico Muammar Gheddafi ha ordinato stupri di massa distribuendo ai suoi soldati stimolanti sessuali come il viagra. Lo ha detto il procuratore del Tribunale penale internazionale (Tpi), Luis Moreno-Ocampo al Palazzo di Vetro di New York. Alla luce dei nuovi elementi emersi, per Gheddafi potrebbe dunque prefigurarsi un nuovo capo di imputazione. Ocampo ha infatti precisato che ci sono 'diverse prove' in relazione ad una 'politica dedita allo stupro' lanciata dal regime libico nel corso del conflitto. La Corte dell'Aia deve decidere a breve se accusare Gheddafi di crimini contro l'umanita'. 'All'inizio avevamo dei dubbi, ma ora siamo convinti. Abbiamo informazioni secondo cui Gheddafi stesso ha deciso di ricorrere agli stupri', ha affermato il procuratore. 'Lo stupro - ha ribadito - e' una nuova forma di repressione'. 
Malgrado la controffensiva su vasta scala lanciata ieri dalle forze fedeli al regime contro Misurata, simbolo della resistenza a Muammar Gheddafi e principale roccaforte dell'opposizione in Tripolitania, la citta' sarebbe ancora in mano ai ribelli libici: lo ha affermato un portavoce di questi ultimi, raggiunto telefonicamente, che si e' qualificato soltanto con il nome di Mohammed. In precedenza altre fonti insurrezionali avevano confermato che i lealisti, forti di almeno tremila uomini, hanno circondato il bastione avversario da tutte le parti, bombardandolo pesantemente su tre lati: da est, da ovest e da sud. Almeno dodici difensori della citta' sarebbero rimasti uccisi e altri 35 feriti. Gia' in passato Misurata era stata assediata per lunghe settimane. Intanto i ribelli libici hanno concluso la vendita di 1,2 milioni di barili di petrolio a una ditta statunitense, la Tesoro. Lo scrive la Cnn



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