Gheddafi/ Belisario (Idv) ad Affari: protocollo esagerato. C'è qualcosa sotto...
"Protocollo esagerato per un capo do Stato dittatore che per buona parte della sua storia ha avuto contatti con il terrorismo internazionale", afferma Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, ad Affaritaliani.it.

Felice Belisario protesta a Palazzo Madama
Però è storica, la prima visita di Stato del leader Libico?
"E' storica nel senso che erano 40 anni che non avveniva ma non mi risulta che siano stati risolvere tutti i problemi. Molte imprese italiane sono creditrici del governo libico. Molti italiani sono stati buttati fuori e si sono visti requisire tutto e questo per colpa del colonialismo fascista. La nostra diplomazia avrebbe dovuto risolveri i problemi. Che dire dell'attentato di Locherbie dove morirono 270 persone... Noi come Idv riteniamo che se non è stato permesso al Dalai Lama di parlare men che meno potesse parlare Gheddafi. Ci sembra fuori luogo far parlare un dittatore a Palazo Madame che rimane pur sempre il tempio della democrazia italiana come Montecitorio".
Gheddafi non doveva proprio venire?
"Un conto sono gli accordi economici, un conto sono i respingimenti concordati e che hanno preceduto la visita in Italia, un conto è questa gran cassa con Laurea Honoris Causa. Ci pare che neppure gli statisti del mondo abbiano avuto questa accoglienza. E una domanda ci viene spontanea, che cosa c'è davvero sotto?
Che cosa c'è?
"Questo ce lo deve dire Berlusconi. Ci possono essere tante riposte. La prima, gli affari e ne vorremmo sapere di più. Quali sono le imprese beneficiarie e vorremmo sapere se sono accordi che si possono raccontare alla luce del sole. La seconda risposta è che serve per oscurare il dato politico delle Europee e far passare avanti questa favola dell'amicia tra Italia e Libia. L'amicizia tra popoli si conquista passo a passo, non serve la bacchetta magica"
Realpolitik all'italiana?
"I soldi non puzzano, ma quando sono macchiati dal mancato rispetto dei diritti umani, dal mancato rispetto dei diritti fondamentali e certamente anche da atti di terrorismo, francamente un paese moderno, democratico dovrebbe pure fare le sue scelte. La realpolitik non può nascondere quello che c'è dietro. E' come se noi facessimo affari con la Birmania".
Non può essere un inizio?
"E quindi la prossima volta faremo Gheddafi santo? Mi pare una forzatura. Sono 40 anni e solo le dittature mantengono le persone al potere per un così lungo tempo".
L'Idv dice non vogliamo accordi con la Libia?
"Vogliamo accordi con Stati senza personalizzazioni. Ci sono accordi tra l'Eni e la Libia ma mettere il tappeto rosso alla visita di Ghedadfi mi sembra eccessivo".



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