Gheddafi a Roma con la sua tenda beduina
Visita blindata quella a Roma del leader libico Muammar Gheddafi, la sua prima visita di Stato in Italia. L'Airbus è atterrato a mezzogiorno all'aeroporto di Ciampino. Il leader libico, che si tratterrà a Roma fino a sabato, è stato accolto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Il colonnello, in alta uniforme, i consueti occhiali da sole, e' sceso lentamente lungo la scaletta dell'aereo e, ultimati gli scalini, e' stato abbracciato dal premier italiano con il quale ha scambiato qualche battuta. Infine Berlusconi e Gheddafi hanno ascoltato l'esecuzione degli inni nazionali, davanti a un picchetto militare interforze. Il presidente del Consiglio ha voluto andare comunque a Ciampino nonostante un fastidioso torcicollo ne avesse messo in dubbio la presenza.
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ROMA BLINDATA. Numerose le misure di sicurezza messe in campo dalla prefettura per la tre giorni romana del colonnello, alla sua prima visita in Italia. Previsto dal prefetto Giuseppe Pecoraro il divieto di sorvolare la capitale durante la visita a Roma per garantire una maggior sicurezza. L'ordinanza scatterà alle 10 del 10 giugno e terminerà alle 24 del 13. Sarà anche vietato svolgere manifestazioni a Villa Pamphili, il parco meta di giovani, famiglie e appassionati dello jogging, dove il leader libico, che arriverà con un seguito di 300 persone, ha chiesto che venga montata una gigantesca tenda beduina. Proprio nella storica villa sono stati affissi alcuni volantini dai militanti del collettivo del centro sociale BlackOut, contrari alla visita del leader libico.



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