Gheddafi "flirta" con la Marcegaglia. Edilizia, nuovo business Tripoli-Roma

Venerdì, 12 giugno 2009 - 20:52:00


GHEDDAFI IN RITARDO E GIANFRANCO FINI ANNULA IL CONVEGNO ALLA CAMERA

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"Francamente mi sembra eccessiva l’accoglienza nei suoi confronti" attacca la presidente dell’Associazione italiana rimpatriati dalla Libia (Airl), Giovanna Ortu. "È vero che nessun nemico è per sempre - aggiunge - ed è vero che sono passati tanti anni e che Gheddafi ha riconosciuto che non avevamo colpe ma questa visita è articolata come non ne ho mai viste in precedenza. Il solo aspetto che sarà totalmente gestito dai libici è l’incontro che riguarda Gheddafi con i rimpatriati, così vogliono definirci, che si svolgerà fino a prova contraria sabato mattina - conclude la presidnte dell’Airl - e con ogni probabilità nella tenda allestita da Villa Pamphili".

Terza giornata a Roma per il leader libico Muammar Gheddafi. Nell'ultima parte ufficiale della sua visita, il colonnello incontra gli imprenditori e una rappresentanza delle donne italiane. La giornata doveva chiudersi con il faccia a faccia con Gianfranco Fini e l'ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema, ma dopo un lungo ritardo del colonnello il presidente della Camera ha deciso di disdire l'incontro (vedi box a lato).  

GHEDDAFI INCONTRA LA MARCEGAGLIA. La visita del leader libico Muammar Gheddafi "rappresenta una svolta che ci condurRà a una piu' intensa collaborazione economica, superando le condizioni che avevano caratterizzato il passato". E' quanto ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia nel corso del suo intervento durante l'incontro con il leader libico. Marcegaglia ha evidenziato che, grazie anche alla ratifica del recente trattato, "ci potrà essere una maggiore presenza delle imprese italiane in Libia e allo stesso tempo una crescita della presenza libica nell'economia italiana". Questa visita, ha proseguito Marcegaglia, "fa intravvedere un'ulteriore opportunita' di rafforzamento della Libia in societa' italiane, come dimostra il recente ingresso nel capitale di Unicredit e l'interesse per altre aziende italiane".

Gheddafi
Gheddafi-Marcegaglia

ZONA FRANCA PER IMPRESE ITALIANE. "Verrà creata presto una zona franca dedicata esclusivamente alle imprese italiane operanti in Libia", annuncia il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. "Grazie a questa zona franca - ha spiegato Marcegaglia - le imprese italiane che investono in Libia potranno godere per cinque anni dell'esenzione delle tasse sul reddito, avranno sconti sull'energia elettrica e il gas e potranno utilizzare le infrastrutture locali". Il presidente degli industriali ha poi sottolineato che il governo libico ha stanziato 11,8 miliardi di euro "per attrarre investimenti nel Paese e molti di questi saranno indirizzati a imprese italiane". Marcegaglia ha evidenziato che "la Libia puo' rappresentare una base di partenza per l'area del Maghreb e Sub-Sahariana, zone che hanno tassi di crescita positivi nonostante la crisi economica globale". Il presidente degli industriali ha infine annunciato che dopo l'incontro con Gheddafi seguira' un vertice con il governatore della Banca centrale libica.

GAS. La Libia è impegnata a non far mancare il gas ed il petrolio necessario all'Italia. Lo ha detto il leader libici, Muammar Gheddafi, parlando davanti agli imprenditori italiani nella sede di Confindustria. ''L'Italia importa il 70% del suo fabbisogno di energia dall'estero e la maggior parte proviene dalla Libia. Quindi l'Italia ha bisogno della Libia e la Libia non spostera' forniture ad altri paesi a spese del'Italia''. ''Se la Libia inviasse gas e petrolio verso altri paesi - ha aggiunto - farebbe un grave danno all'Italia, la Libia non dovrebbe compiere un atto come questo perche' non credo che dall'Italia ci sara' un atteggiamento che possa causare questo''.

PRIORITA' ALLE IMPRESE ITALIANE. Dopo il passato di amicizia tra Italia e Libia, Tripoli darà la priorità alle imprese italiane, afferma Gheddafi, nel suo intervento a Confindustria. "Non abbiamo bisogno di portare da noi altre imprese - ha detto - ci bastano le imprese italiane e questa è la priorità che abbiamo concordato''. "Le imprese italiane - ha aggiunto - avreanno la priorità in Libia e qualsiasi bisogno dell'Italia avra' la priorià''.


Berlusconi riceve Gheddafi
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''Siete voi i soldati di questa epoca, i soldati della costruzione, della cultura e dell'industria che sono le richieste della gente''. Il leader libico, Muammar Gheddafi, si è rivolto cosi' alla platea di 600 imprenditori riunita in Confindustria per l'incontro con lo stesso Gheddafi. ''Siete voi a combattere in questi campi - ha aggiunto - la gente non ha bisogno di militari, puo' stare senza di loro, ma non puo' stare senza cibo e senza infrastrutture e questo per dire l'importanza del vostro esercito. Il popolo italiano e quello libico vorrebbero toccare le opere che fate nell'interesse del popolo e dobbiamo preparare le condizioni per la vostra riuscita''. Gheddafi ha ricordato che oggi ''sono stati tolti tutti gli sbarramenti tra i due paesi, i due popoli hanno deciso di collaborare in amicizia e questa ora e' una cosa sacra che va rispettata''.

CON BERLUSCONI PIU' OPPORTUNITA' PER IMPRESE. "Se in Italia ci fosse la sinistra al governo, le fortune delle imprese sarebbero minori. Finche' c'e' Berlusconi le opportunita' saranno maggiori", afferma Gheddafi. "Siamo contro il colonialismo e contro la corruzione". "Sono molto sensibile sotto questo aspetto - ha precisato -. La corruzione e' come un virus. Ci sono imprese che sbagliano pensando di lavorare guadagnandosi la benevolenza dei libici. Se lo scopriamo queste imprese andranno via. Quello che vincera' e' solo chi soddisfera' il popolo libico".

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