Gerusalemme, case ai coloni

Giovedì, 11 agosto 2011 - 09:52:00

Il ministro dell'Interno israeliano, Eli Yishai, ha concesso l'approvazione finale alla costruzione di 1.600 nuove unita' abitative per i coloni ebrei a Gerusalemme Est, e piu' precisamente nell'insediamento di Ramat Shlomo, situato nella parte nord del settore orientale della Citta' Santa: lo ha annunciato il suo portavoce, Roei Lachmanovich, secondo cui "entro un paio di giorni" Yishai approvera' definitivamente la realizzazione di ulteriori 2.700 unita' abitative, di cui duemila a Givar Hamatos e settecento a Pisgat Zeev, per un totale dunque di 4.300. Le sole 1.600 nuove case per i coloni a Ramat Shlomo sono da tempo al centro di una contesa diplomatica tra Israele e i tradizionali alleati americani, iniziata nel marzo 2010 quando il progetto fu annunciato proprio mentre si trovava in visita ufficiale il vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, impegnato in colloqui anche con i palestinesi per spianare la strada a nuovi negoziati diretti tra le due parti: il momento scelto per rendere nota l'iniziativa irrito' non poco Washington, e permise all'Autorita' Nazionale Palestinese di accusare lo Stato ebraico di non volersi impegnare in un rilancio del processo di pace in Medio Oriente. Il portavoce ministeriale ha pero' assicurato che le approvazioni finali delle unita' abitative da costruire a Gerusalemme Est hanno carattere non politico bensi' meramente "economico": in sostanza Lachmanovich le ha collegate strettamente alle manifestazioni di protesta delle ultime settimane da parte della popolazione israeliana contro il costo della vita in aumento e il rincaro dei prezzi degli immobili. "Le unita' sono state approvate perche' qui in Israele c'e' la crisi economica", ha tagliato corto. "Si cercano posti dove costruire a Gerusalemme, e questo progetto dara' un contributo. Non c'e' nulla di politico, si tratta di economia", ha insistito. Le decisioni di Yishai fanno pero' seguito al via libera, impartito una settimana fa dalla Commisione di Pianificazione del medesimo dicastero, alla realizzazione di 930 unita' abitative a Har Homa, un insediamento situato in territorio cisgiordano, vicino a Betlemme: e' dunque un quadro complessivo che appare destinato ad acuire ancora di piu' la tensione non solo con l'Anp, ma anche con l'Unione Europea e con gli stessi Usa.
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