Germania, la nuova sinistra sono i Verdi. La Merkel costretta alla guida ecologista

Sabato, 2 aprile 2011 - 15:29:00
Germania Merkel

Di Massimilaino Santalucia

"It's the Economy, stupid", la storica frase su cui Bill Clinton costruì le sue iniziali fortune politiche sembra essere stata clamorosamente smentita dalle elezioni locali in Baden Wurttenberg domenica scorsa. Alla coalizione guidata dal Cancelliere Angela Merkel non è bastato tenere la Germania fuori dalla recessione mondiale come non è stato sufficiente governare un lander fra i più prosperi del paese per evitare una batosta elettorale. Il crollo della coalizione fra la CDU e i liberali del FDP più il contemporaneo trionfo dei Verdi hanno avuto l'effetto di un vero terremoto nella politica tedesca avviando un dibattito su quanto forte possa essere la tenuta del Cancelliere.  Tuttavia, se si analizzano meglio i risultati di Domenica, ci si accorge che il Baden Wurttenberg potrebbe non essere stato per la Merkel quella valle di lacrime che la stampa tedesca e internazionale hanno descritto a inizio settimana. La CDU ha perso consenso, ma non si è trattato di una debacle e la sconfitta è stata dovuta soprattutto al crollo del FDP. Inoltre le elezioni politiche nel paese sono in programma nel 2013 e fino a quella data la coalizione ha tutto il tempo per recuperare il consenso perduto.

Molto interesse ha invece suscitato il successo dei Verdi. Il partito è già da tempo al centro della scena politica tedesca avendo avuto un ruolo nel governo di coalizione di Schroeder; tuttavia dopo il voto di Domenica i Verdi si candidano a spodestare i Social Democratici come partito leader della Sinistra. Inoltre, come spiega ad Affaritaliani.it il Professor Wilfried Van Der Will docente di studi tedeschi all'università di Birmingham, con la loro campagna contro le centrali nucleari i Verdi hanno costretto tutti i partiti tedeschi ad adottare un'impronta più ecologista.Un successo culturale oltre che politico.  Proprio le incertezze sul nucleare sono state indicate come la principAle causa della sconfitta per la coalizione della Merkel. L'improvvisa marcia indietro sulle centrali dopo il terremoto in Giappone avrebbe disorientato gli elettori e li avrebbe spinti verso i Verdi, da sempre più coerenti. " In realtà c' è anche altro" aggiunge il Professor Van Der Will. "La Merkel ha perso un po' di consenso anche a causa delle sue politiche sociali e della sua riluttanza a guidare una vera politica finanziaria europea".

Un altro terreno su cui il Cancelliere recentemente ha mostrato segni d'incertezza è la politica estera. L'astensione all'ONU in occasione del voto sulla No Fly zone in Libia è stata vista sia come una frattura dell'asse franco-tedsco, sia come un gesto che può portare a un  maggiore isolamento della Germania in seno all'UE. Tuttavia la freddezza sull'intervento in Libia sarebbe dovuta più a una questione di politica interna che di divergenze geostrategiche. "In questo periodo il  governo tedesco è alle prese con un tentativo di riforma delle Forze Armate" ha spiegato al nostro giornale Il Professor Thomas Saalfeld, docente di Scienze Politiche all'università di Bamberg. " Berlino semplicemente non aveva mezzi sufficienti per affrontare un altro sforzo bellico. In ogni caso la questione della neutralità tedesca non è stata spiegata bene dai diplomatici e questo ha facilitato effettivamente delle incomprensioni." sottolinea ancora lo studioso tedesco.

Tuttavia sembra inverosimile che le elezioni del Baden Wurttemberg possano incidere sulla politica estera tedesca. Il ruolo della Germania in Europa è troppo importante perché Berlino possa disattenderlo a lungo. Senza contare che nessun paese sembra in grado di colmare un eventuale vuoto della leadership tedesca in caso di temporanea debolezza interna della Merkel. Malgrado il suo attivismo internazionale, Sarkozy è molto più in crisi di consensi del cancelliere. Quanto a Cameron al momento la sua priorità è  il risanamento delle finanze britanniche e non sembra abbia molto tempo per giocare un ruolo maggiore sullo scacchiere europeo.Dopo la sconfitta nel Baden Wurttemberg,  potrebbe esserci invece un nuovo ambito in cui la Merkel potrebbe puntare per accrescere il ruolo della Germania in Europa. Sempre secondo il Professor Van Der Will Berlino potrebbe cavalcare l'onda ecologista tagliando definitivamente con l'energia nucleare ed evitando di pagare indennizzi troppo alti alle compagnie energetiche. "La Germania potrebbe attuare una politica di questo tipo e spingere il resto dell'Europa a seguirla" afferma lo studioso. L'UE dovrà ancora fare i conti con la Cancelliera di ferro. Forse le campane a lutto per lei sono state suonate troppo in fretta.

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