Germania/ Si dimette ministro dopo scandalo del raid

Venerdì, 27 novembre 2009 - 14:18:00


Renato Mannheimer, presidente dell'ISPO, ad Affaritaliani.it: il popolo vuole il ritiro delle truppe
Il ministro tedesco del Lavoro, ex titolare della Difesa, Franz Josef Jung, si è dimesso per lo scandalo seguito alla mancata pubblicazione di notizie sul bombardamento a Kunduz (Afghanistan) il 4 settembre scorso, ordinato dalle truppe tedesche e che causo' 142 vittime. Lo scandalo che ha seriamente messo in dubbio la sua credibilita' ha gia' portato alle dimissioni il capo di Stato maggiore dell'esercito, Wolfgang Schneiderhan e il sottosegretario alla Difesa. Ursula Von Der Leyen è il nuovo ministro del Lavoro. In sostituzione della Von der Leyen come ministro della Famiglia è stata nominata la deputata Cdu dell'Assia, Kristina Koehler.

GLI ALLEATI NON ACCONTENTANO OBABA: SOLO 5.000 MILITARI, 1.500 SONO GIA' LI'. I Paesi alleati degli Usa in Afghanistan non offriranno piu' di 4.000-5.000 militari di rinforzo. Alla vigilia dell'atteso discorso alla nazione di Barack Obama sul nuovo piano per il tormentato Paese, una fonte dell'Alleanza Atlantica ha confermato le indiscrezioni gia' circolate: il presidente Usa dovrebbe annunciare l'invio di altri 30.000 soldati in Afghanistan e vorrebbe che altri 10.000 fossero forniti dai Paesi alleati (cosi' da rispondere in pieno alla richiesta del generale Stanley NcChrystal, comandante delle truppe Usa e Nato in Afghanistan che vorrebbe 40.000 soldati in piu' per battere una guerriglia sempre piu' insidiosa). Ma gli europei sono disposti a fornire solo la metà, mantenendo in loco circa 1.500 soldati, già inviati come rinforzo temporaneo per le elezioni presidenziali di agosto. A questi si aggiungerebbero 1.000 soldati in più inviati dalla Georgia, 500 dalla Gran Bretagna, 250 dalla Slovacchia, 200 da Polonia e Spagna.

L'Italia dovrebbe mantenere nel Paese i 400-500 soldati inviati in Afghanistan per le elezioni presidenziali, anche se e' gia' iniziato il loro ritiro. La Corea del Sud sarebbe disposta a contribuire con un aumento di altri 500 militari. Gli Stati Uniti, secondo la fonte, stanno facendo pressioni sulla Francia affinche' si decida a inviare un contingente di altri 1.000 militari anche se il ministro della Difesa, Herve Morin, ha spiegato che Parigi "non ha in programma di aumentare le sue truppe" in Afghanistan. Per saperne di piu' occorrera' attendere la riunione ministri degli Esteri dell'Alleanza Atlantica i prossimi 3 e 4 dicembre Poi, dopo la discussione a livello politico, la palla passera' ai generali: il 7 dicembre, al quartier generale alleato per l'Europa, in Belgio, nella "Force generation conference" da cui dovrebbero arrivare le offerte specifiche.
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